Al Gore : le compagnie petrolifere ‘utilizzano l’atmosfera come una fogna a cielo aperto’

Al Gore : le compagnie petrolifere ‘utilizzano l’atmosfera come una fogna a cielo aperto’

Riusciremo a bruciare tutti i combustibili fossili che abbiamo in modo da soddisfare la domanda mondiale di energia, anche se il risultato sarà il caos climatico?

Non è possibile ascoltare dirigenti del settore petrolifero che difendono l’estrazione sconsiderata di petrolio senza pensare che viviamo in un’epoca di follia. In una recente conversazione privata con uno dei più importanti leader del settore petrolifero – scrive l’autore dell’articolo -, benché sia considerato tra i più moderati, ha insistito sul fatto che bruceremo tutti gli idrocarburi presenti, nonostante le conseguenze. Il suo ragionamento si basa sul fatto che la popolazione in crescita dei paesi via di sviluppo ha bisogno di energia per migliorare il suo tenore di vita, che le rinnovabili non diventeranno una fonte di energia dominante fino alla fine del secolo e i politici non hanno il coraggio o il potere di limitare la produzione di combustibili fossili. Ha riconosciuto che bruciare tutte le riserve quasi certamente porterà ad aumenti di temperatura fino a 4C, ma ha sostenuto che il modo migliore di procedere è quello di concentrarsi sulla limitazione del danno attraverso tecnologie come la cattura e lo stoccaggio del carbonio.

Durante il meeting annuale del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, ho intervistato l’ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore e l’economista Lord Stern, due tra attivisti del clima più rispettati del mondo, per cercare di dare un senso alle argomentazioni dell’industria dei combustibili fossili. Gore, sostiene che l’80 % di carbone e i due terzi del petrolio non devono essere toccati, se vogliamo rimanere al di sotto di un aumento della temperatura di 2C , e ha detto: “Ho dovuto pensare a lungo e duramente per capire che cosa significasse quella dichiarazione”. Ha poi citato una famosa frase di Sheikh Ahmed Zaki Yamani, ex ministro del petrolio in Arabia Saudita: “L’età della pietra non è finita per mancanza di pietre, e l’età del petrolio finirà molto prima che il mondo rimanga senza il petrolio”.

Fonte: The Guardian

Data: Gennaio 2015

Leggi l’articolo in inglese

 


Tags assigned to this article:
cambiamento climaticocombustibili fossili

Articoli correlati

Nel 2016 le rinnovabili sorpassano le fossili e prezzi ai minimi storici

Boom di rinnovabili nel mondo. Nel 2016 a livello globale la nuova capacità installata – escludendo i grossi impianti idroelettrici

Dalle sabbie bituminose all’eolico offshore: il salto di un gigante del petrolio

La norvegese Statoil, compagnia che opera nel settore del petrolio e del gas, negli ultimi giorni del 2016 ha messo

Cambiamento climatico 2014: impatti, adattamento e vulnerabilità

Report del Gruppo II di lavoro dell’IPCC in cui vengono valutati gli aspetti scientifici, tecnici, ambientali, economici e sociali della vulnerabilità (sensibilità