Quel milione di migranti spinti in Europa dal cambiamento climatico

Quel milione di migranti spinti in Europa dal cambiamento climatico

Secondo un nuovo studio, il cambiamento climatico potrebbe generare un enorme aumento del numero di migranti richiedenti asilo in Europa se le tendenze attuali continueranno così come sono avviate.

Entro la fine del secolo, sulla base unicamente delle tendenze attuali relative al clima, indipendentemente da altri fattori politici ed economici, il numero di migranti che tenteranno di stabilirsi in Europa triplicherà di anno in anno. Anche se gli sforzi per frenare il riscaldamento globale avranno successo, il numero di domande di asilo potrebbe aumentare di un quarto. Sono questi i principali risultati dello studio americano.

Wolfram Schlenker, professore presso la Scuola di affari internazionali e pubblici della Columbia University di New York, e autore principale dello studio, ha dichiarato: “L’Europa vedrà aumentare il numero di persone disperate in fuga dai loro paesi d’origine”.

Bob Ward, direttore delle politiche e delle comunicazioni del Grantham Research Institute sui cambiamenti climatici e l’ambiente, presso la London School of Economics and Political Science, che non era coinvolto nel rapporto, ha detto al Guardian che i risultati dovrebbero essere presi seriamente in considerazione dai responsabili politici, anche – e soprattutto – considerato che i modelli di previsione correnti spesso non tengono conto di tali fattori.

Ha detto: “Questo studio mostra come l’Europa sarà condizionata da uno degli impatti più gravi del cambiamento climatico. Centinaia di milioni, forse miliardi, di persone saranno esposte all’innalzamento del livello del mare costiero e a cambiamenti legati a condizioni climatiche estreme che causeranno migrazioni di massa verso destinazioni lontane dai luoghi più vulnerabili. Sappiamo dalla storia umana che tali migrazioni portano spesso a conflitti e guerre, con conseguenze devastanti. Gli enormi potenziali costi dei conflitti legati alle migrazioni sono di solito omessi dai modelli economici degli impatti dei cambiamenti climatici sul futuro”.

Si prevede che il cambiamento climatico causerà sempre più siccità, inondazioni, ondate di caldo e altre condizioni meteorologiche estreme, oltre a tempeste più intense e un innalzamento del livello del mare. È probabile che questi effetti renderanno l’agricoltura più difficile, se non impossibile, in diverse parti del mondo, tra cui l’Africa subsahariana e parte dell’Asia.

Questi effetti si faranno sentire anche in Europa, ma le sue basse temperature di base, la relativa prosperità e le infrastrutture avanzate significano che il danno potrebbe essere contenuto e renderlo una destinazione attraente per i migranti.

Fonte: The Guardian

Data: Dicembre 2017

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