Cina, la petroliera iraniana sta soffocando l’ecosistema marino

Cina, la petroliera iraniana sta soffocando l’ecosistema marino

L’affondamento della petroliera iraniana Sachi al largo delle coste cinesi, avvenuto il 14 gennaio, è ora un disastro ambientale. La fuoriuscita di greggio ha inquinato 130 chilometri quadrati di mare. La petroliera trasportava 136mila tonnellate di petrolio ultra leggero (condensato) e il 6 gennaio è entrata in collisione con un mercantile di Hong Kong, in Cina, che trasportava grano. Dopo una settimana in cui è stata avvolta dalle fiamme, innalzando una colonna di fumo nero come la pece per ben un chilometro, ora è colata a picco.

Cos’è il greggio condensato

Con lo sversamento del greggio condensato non vedremo la tristemente conosciuta grande macchia nera oleosa che galleggia sulla superficie e soffoca le acque sottostanti, bensì una nuvola sottomarina tossica d’idrocarburi invisibile dalla superficie del mare. È una macchia trasparente e molto volatile, perché i condensati sono idrocarburi molto leggeri di alta qualità, inodori e incolori, sottoprodotti della produzione di gas naturale. Il greggio condensato viene utilizzato dalle raffinerie per produrre combustibili come benzina e diesel e nell’industria petrolchimica per produrre alcuni tipi di plastiche.

Paura per i danni ambientali causati dall’affondamento della petroliera

Il petrolio fuoriuscito dalla petroliera sta ancora bruciando, ha fatto sapere il ministro cinese dei Trasporti, e la macchia di greggio ha raggiunto i 18,5 chilometri di lunghezza e i 7,4 di larghezza.

Richard Steiner, esperto del settore e della gestione delle emergenze, ha definito l’incidente come “il più grande sversamento di greggio condensato della storia. Dopo una settimana di esplosioni e incendi le condizioni della chiglia della nave sono sicuramente scadenti, nessuno dei compartimenti e delle stive è possibile che sia rimasto intatto, tutto il condensato e il carburante della nave è, a mio parere, stato rilasciato”.

Fonte: Lifegate

Data: Gennaio 2018

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