Commissione Lancet: con cambiamenti climatici salute umana indietro di 50 anni

Commissione Lancet: con cambiamenti climatici salute umana indietro di 50 anni

Combattere i cambiamenti climatici rappresenta la migliore opportunità per migliorare la salute dell’uomo nel XXI secolo, a livello globale. Al contempo, lasciare che il riscaldamento globale avanzi cancellerebbe tutti i guadagni in termini di salute faticosamente conquistati da progressi medici, sociali ed economici nell’arco degli ultimi 50 anni. È questo l’imbarazzante trade-off delineato dalla Climate Health Commission messa in piedi da Lancet, una delle più autorevoli riviste mediche al mondo.

Il documento stilato dalla Commissione, frutto di un approccio multidisciplinare e internazionale (in particolar modo con apporti europei, tra cui quello italiano con Paolo Agnolucci, e cinesi), ha il grande merito di riportare al centro del dibattito il protagonista giusto: se non si riuscirà a portare la questione ambientale al centro dell’azione politica globale, il prossimo panda da salvare saremo noi.

Da tempo ormai la comunità medica globale tenta di far passare questo potente messaggio. Lancet non è nuova ad approfondimenti come quello appena diffuso, e lo stesso vale per altre punte di diamante nella comunicazione scientifica come il British medical journal, che ha chiesto all’Oms di dichiarare i cambiamenti climatici un’emergenza sanitaria globale.

Proprio l’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente dichiarato come siano attribuibili all’inquinamento atmosferico più di 8 milioni di morti ogni anno. La logica conseguenza, anche da un punto di vista medico, non è ovviamente quella di demonizzare l’impatto ambientale, quanto quella di promuovere le possibili alternative.

I rischi potenzialmente catastrofici per la salute umana derivanti dai cambiamenti climatici, affermano i membri della commissione Lancet, sono stati sottovalutati, mentre le tecnologie e le risorse per affrontare il problema potrebbero già essere rese disponibili: «È la volontà politica di attuarle che manca».

«Il cambiamento climatico ha il potenziale per invertire i guadagni in termini di salute dati dai progressi economici che sono stati compiuti negli ultimi decenni – spiega il copresidente della Commissione Anthony Costello, direttore dello University College di Londra (Ucl) – e non solo a causa degli effetti diretti dovuti a un clima più instabile, ma anche in modi indiretti come attraverso l’aumento delle migrazioni e la ridotta stabilità sociale. Tuttavia, la nostra analisi mostra chiaramente come, affrontando i cambiamenti climatici, sia possibile trarre benefici per la salute. In effetti, la lotta contro i cambiamenti climatici rappresenta una delle più grandi opportunità a beneficio della salute umana per le generazioni future».

Il rapporto curato da Lancet mostra come l’impatto sulla salute dei cambiamenti climatici derivi in particolar modo dalla frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi (con il relativo carico di vittime), come ondate di calore, inondazioni, siccità e tempeste. Gli impatti indiretti sono invece molteplici, e vanno dall’aumento delle malattie infettive all’inquinamento atmosferico, dall’insicurezza alimentare ai conflitti armati.

Lancet_effects-of-climate-change_2015

Fonte: Greenreport

Data: Luglio 2015

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