Dal satellite la conferma che l’inquinamento in India è peggiore di quello in Cina

Dal satellite la conferma che l’inquinamento in India è peggiore di quello in Cina

Per la prima volta in questo secolo, le persone che vivono in India stanno respirando aria più tossica delle persone che risiedono in Cina: è questo il risultato a cui perviene una nuova analisi dei dati satellitari della Nasa.

L’anno scorso la ‘guerra all’inquinamento’ portata avanti dalla Cina ha portato il Paese ad un miglioramento record in termini di qualità dell’aria, mentre lo smog in India ha continuato solo a peggiorare.

Nel nuovo rapporto Clean Air Action Plan di Greenpeace, l’autore Lauri Myllyvirta ha utilizzato i dati provenienti dai satelliti della Nasa per tracciare l’esposizione all’inquinamento atmosferico del cittadino medio residente nei diversi Paesi: come si può vedere qui di seguito, nel 2015 l’India ha superato la Cina.

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Che cosa si vede dallo spazio?

La Cina ha il più grande sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico di tutto il mondo, con 1.500 stazioni diffuse in tutto il Paese che raccolgono i dati sullo smog. Queste stazioni, tuttavia, coprono solo l’aria inalata da circa un quarto della popolazione cinese. Eppure, è un’operazione mille volte migliore di quella realizzata dall’India, in cui 39 stazioni, afflitte da problemi, monitorano l’aria inalata da una piccola frazione della popolazione. In entrambi i casi, c’è anche una mancanza di dati storici. E così ricercatori si sono rivolti alla Nasa. Ecco cosa hanno fornito i satelliti:

2005: l’aria della Cina è molto inquinata ma, in questo momento, in India le cose non vanno così male 

2005: l'aria della Cina è molto inquinata ma, in questo momento, le cose non vanno così male in India.

2011: l’aria della Cina è peggiorata rispetto a sei anni prima, ma comincia ad emergere anche un problema di inquinamento nel nord dell’India

2011: l'aria della Cina è peggiorata rispetto a sei anni prima, ma comincia ad emergere anche un problema di inquinamento nel nord dell'India.

2015: l’aria della Cina, nonostante sia ancora molto inquinata, non è così tossica come lo era al culmine dell’‘apocalisse’’ ma l’inquinamento nelle regioni densamente popolate del Nord dell’India è fuori controllo.

2015: l'aria della Cina, nonostante sia ancora molto inquinata, non è così tossica come lo era al culmine dell’‘apocalisse’' ma l'inquinamento nelle regioni densamente popolate del Nord dell'India è fuori controllo.

Decodificare i dati

Tenendo conto della densità demografica, il problema dell’inquinamento atmosferico in India è ora peggiore di quello cinese. L’indiano medio è esposto ad un ‘aerosol optical depth’, in pratica l’intensità dell’inquinamento atmosferico in India è di quasi 0,5, leggermente maggiore rispetto al cittadino medio cinese. Per riferimento, la Noaa classifica l’aria respirata 0.4 come ‘molto caliginosa’ ed europei e americani respirano aria non più sporca di uno 0.2.

Le città indiane sono tra i luoghi più densi di smog al mondo; 13 delle 20 città più inquinate sono in India. E quasi tre quarti delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria del Paese hanno registrato un inquinamento del 70% peggiore rispetto agli standard nazionali. Il problema è particolarmente acuto nell’area nord altamente popolata, con West Bengal, Bihar, UP e AP che testimoniano i maggiori incrementi per inquinamento.

La Cina – a differenza dell’India – ha introdotto nuove misure radicali volte a migliorare le sue note crisi dovute allo smog. Mentre l’inquinamento atmosferico della Cina sembrava aver raggiunto il picco nel 2011, l’anno scorso risultava ancora peggiore di quello dell’India.

 

Fonte: Energy Desk Greenpeace

Data: Marzo 2016

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