E l’eolico vola. In Europa è secondo solo al gas, battendo anche il carbone

E l’eolico vola. In Europa è secondo solo al gas, battendo anche il carbone

Nel 2016, in Europa, il vento ha prodotto più energia di quella generata dal carbone grazie al contributo di paesi come Germania, Francia e Olanda che hanno investito nello sviluppo dell’eolico. Ma l’energia dal vento cresce anche nel mondo e trascina con sé l’ascesa delle rinnovabili.

La crescita dell’eolico in Europa

Lo scorso anno, in Europa sono stati installati 12,5 nuovi gigawatt (GW) di eolico, di cui 1,5 offshore, ossia in impianti installati in mare aperto, a miglia di distanza dalle coste, in modo da sfruttare una migliore quantità e qualità del vento, che generalmente è più continuo e intenso. A fine 2016, la potenza eolica installata complessiva ha raggiunto i 154 GW, di cui 12,6 offshore.

Annual onshore and offshore wind installations in the EU

La crescita dell’eolico (onshore e offshore) nei Paesi dell’Europa a 28 (Fonte: WindEurope, 2016)

 

I dati diffusi da WindEurope, l’associazione europea di settore, mostrano che il comparto gode di ottima salute, nonostante le nuove installazioni eoliche siano scese del 3 per cento rispetto al 2015. Da un confronto con le altre fonti, infatti, il vento è stata la fonte di energia che è cresciuta maggiormente, rappresentando il 21 GW dei 24 nuovi GW creati nel 2016 e ha generato 296 terawattora pari al 10,4 per cento della domanda elettrica dell’Europa allargata a 28.

Nel 2016 le rinnovabili hanno rappresentato circa il 90 per cento della nuova potenza installata: oltre ai 12 GW di eolico pari al 51 per cento della nuova potenza installata, sono stati connessi 6,7 GW di nuova capacità da fotovoltaico, pari al 27,4 per cento del totale aggiunto.

Share in installed capacity in 2005 and 2016

Come è cambiata la generazione di energia tra il 2005 e il 2016 nei Paesi dell’Europa a 28 (Fonte: WindEurope, 2016)

L’eolico vola sopra il carbone

Il dato più sorprendente presentato nel report “Wind in power. 2016 European statistics” pubblicato da WindEurope è quello della fine della corsa del carbone. Una battuta di arresto a cui ha contribuito soprattutto l’eolico che è diventato nel 2016 la seconda più grande fonte per capacità di generazione di energia nell’UE, dietro solo al gas. Nella capacità totale di potenza installata in Europa, l’eolico è passato dal 6 per cento del 2005 al 16,7 del 2016, e si posiziona come la prima tra le fonti rinnovabili che, nello stesso periodo, hanno aumentato la loro quota di potenza complessiva passando dal 24 al 46 per cento.

 

 

 

Fonte: Lifegate

Data: Febbraio 2017

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