Efficienza energetica, le aziende italiane che la promuovono

Efficienza energetica, le aziende italiane che la promuovono

Tre eccellenze italiane sono state individuate dall’Enea e dal Ministero dello Sviluppo Economico come aziende ambasciatrici dell’efficienza energetica per far conoscere e promuovere, presso l’opinione pubblica e le imprese, la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico. Primi tre testimonial sono quindi Dolce&Gabbana, Panini e Toro Rosso, ai quali è stato consegnato il riconoscimento a Roma in occasione del convegno promosso dall’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile con il Ministero dello Sviluppo Economico per una prima fotografia sulle diagnosi energetiche presentate dalle imprese. Le tre aziende sono state le prime, nei rispettivi settori, a effettuare il check-up energetico introdotto dal dlgs 102/2014 che ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica; un obbligo che alla scadenza di legge del 5 dicembre scorso ha coinvolto 7.128 aziende, di cui il 63% circa del settore industria, il 28% del terziario e il 9% del primario, per un totale di oltre 14mila diagnosi energetiche.

Fra le numerose aziende che hanno effettuato la diagnosi energetica nelle scadenze di legge, oltre alle tre già citate, sono intervenute anche Fiat Chrysler, Ama, Poste Italiane, A2A, Enel, Policlinico Gemelli, Campus Biomedico, Fastweb e Investire Sgr. Dalle prime analisi e catalogazioni avviate da Enea, emerge che il 94% degli audit, ha riguardato aziende multisito, mentre il restante 6% è riferito a imprese monosito. Il maggior numero di siti coinvolti riguarda il terziario che rappresenta il 28% del totale delle aziende, ma comprende oltre il 50% (51,29%) dei siti sottoposti a diagnosi, contro il 47,48 % dell’industria e l’1,23% del primario. Il terziario, infatti, è caratterizzato da una pluralità di luoghi (si pensi a grande distribuzione, banche, poste) e, di conseguenza, vanta il maggior numero di diagnosi energetiche.

Nella classifica dei settori più virtuosi per aver effettuato e inviato l’audit energetico entro i termini di legge, ai primi posti, per numero di aziende, quello della plastica e gomma (l’8,69% del totale), alimentare (7,41%), metallurgico (7,17%), produzione di motori (5,48%), chimico (4,23%), commercio al dettaglio (3,69 %) e tessile (3,52%).

 

Fonte: Green Planner Magazine

Data: Marzo 2016

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