Energia pulita per la città ecologica americana del futuro

Energia pulita per la città ecologica americana del futuro

Dale Ross è il sindaco di Georgetown, 65.000 abitanti, diventato una celebrità nei circoli ambientalisti a seguito di una decisione pioneristica presa nel 2015, ossia quella di produrre tutta l’elettricità della città con fonti rinnovabili.

La posizione di Georgetown al centro del Texas del petrolio e del gas e la politica di Ross, aumentano la singolarità della storia. Il sindaco è un repubblicano convinto in un momento in cui un presidente repubblicano – e il suo amministratore dell’Environmental Protection Agency – rifiutano di accettare il consenso scientifico sui cambiamenti climatici e stanno cercando di rilanciare l’industria del carbone in declino.

Ross è apparso in un documentario del National Geographic, un film di prossima uscita sulle energie pulite per la HBO diretto da James Redford (figlio di Robert) e, quest’anno, nel seguito di ‘An Inconvenient Truth’, che ha visto l’oppositore ed ex vicepresidente Al Gore visitare Georgetown.

Il giorno dopo che ci siamo incontrati al municipio, appena fuori l’affascinante piazza principale di Georgetown, Ross sarebbe volato in Utah per presentare la proiezione di ‘An Inconvenient Sequel: Truth to Power’. Poi è stato a Las Vegas per riunirsi con Gore a parlare al Summit nazionale sull’energia pulita, un evento co-organizzato da Reid, un democratico del Nevada. La prossima settimana, una conferenza a Oakland, in California. Il mese prossimo, un incontro sull’energia pulita in Nova Scotia.

“Dovresti vedere le mail di fan che ricevo, specialmente con i film,” sorrise Ross. Il 58enne ha affermato che la decisione di seguire la guida di Burlington, Vermont – la prima città degli Stati Uniti a funzionare esclusivamente con energia rinnovabile – non è stata il prodotto dei vapori liberali del buonismo che si sono diffusi sull’Interstate 35 dalla vicina Austin. Era basata sul freddo pragmatismo, frutto di un’analisi numerica attenta, quotidiana, come quella di un contabile pubblico preciso.

La rivoluzione è qui“, ha detto. “Eio sono un buon piccolo repubblicano, un conservatore fiscale di destra, ma quando è necessario prendere decisioni basate su fatti, questo è quello che facciamo“.

I fatti, ha detto Ross, sono che quando Georgetown ha negoziato gli accordi di fornitura dell’energia elettrica, il costo era circa lo stesso tra gas naturale ed eolico e solare, ma l’opzione del gas naturale avrebbe fornito un contratto garantito solo di sette anni mentre erano state messe sul tavolo proposte di 20-25 anni dai fornitori di rinnovabili.

I funzionari di Georgetown hanno deciso di bloccare un tasso a lungo termine per eliminare la volatilità dei prezzi, consapevoli del rischio che le future azioni del governo possano far salire i costi dei combustibili fossili.

Fonte: The Guardian

Data: Dicembre 2017

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