Energy test scuola secondaria I grado

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Nel mondo il petrolio è la fonte maggiormente utilizzata per produrre l'energia necessaria a far muovere le nostre auto, far funzionare gli elettrodomestici e per molte altre necessità. Qual è la seconda fonte più utilizzata nel mondo?

Dopo il petrolio la fonte maggiormente utilizzata è il carbone, il gas naturale, l’energia idroelettrica, l’energia nucleare e in fine le rinnovabili. (Fonte: BP statistical review of world energy 2016)

Per produrre l’energia elettrica con cui funziona la lavatrice di casa oppure il nostro televisore, nel mondo, la fonte principale è il carbone. Perché?

Produrre energia elettrica da carbone è economicamente più conveniente rispetto alle altre fonti (Fonte: Assocarboni), ovviamente se non si considerano le esternalità ambientali, come l’inquinamento atmosferico e i danni sulla salute.

Quale è al mondo la fonte di energia che gli studiosi pensano crescerà e si svilupperà di più nei prossimi anni?

Il solare grazie allo sviluppo della tecnologia fotovoltaica e dei sistemi di accumulo, combinato con il potenziale di irraggiamento solare sulla terra.

Quale è la regione al mondo che fa maggior uso di carbone?

Asia pacifica che rappresenta il 72% di tutto il consumo di carbone mondiale. Nord America, Europa ed Eurasia sono entrambi al 12%, mentre l’Africa si attesta al 3%, seguita da Sud e Centro America con l’1% (Fonte: BP statistical review of world energy 2016)

Quale è il principale produttore di petrolio a livello mondiale?

Stati uniti (12.704.000 barili al giorno), seguiti da Arabia Saudita (12.140.000) e Russia (10.980.000) (Fonte: BP statistical review of world energy 2016)

Quale è il principale consumatore di petrolio?

Il principale consumatore di petrolio sono gli Stati Uniti, seguiti da Cina, India e Russia. (Fonte: BP statistical review of world energy 2016)

Nel 2040 quale sarà la principale fonte per la produzione di energia elettrica a livello mondiale?

Nel 2040 le fonti rinnovabili rappresenteranno la principale fonte di energia per la generazione elettrica, seguite dal carbone, gas naturale e nucleare. Il petrolio, a differenza delle altre fonti, diminuirà la sua quota anche rispetto ai livelli attuali (Fonte: Dati Iea - International Energy Agency, World Energy Outlook 2015)

Le fonti fossili hanno permesso nel corso del 20° secolo una grande opportunità di sviluppo per il mondo, ma al tempo stesso hanno creato effetti negativi (esternalità) per l’umanità intera da un punto di vista ambientale e sociale. Oggi la principale esternalità legata all’uso dell’energia è:

Il cambiamento climatico è certamente l’effetto più impattante legato alla produzione di e consumo di energia. I dati analizzati dalla comunità scientifica internazionale, ed esposti nel V° rapporto di valutazione dell’International Panel for Climate Change (IPCC), confermano che i cambiamenti climatici sono in atto e che il riscaldamento globale è inequivocabile. In base ai quattro scenari presentati nel quinto rapporto, l’aumento delle temperature globali rispetto ai livelli preindustriali oscillerà tra i 2°C fino a superare i 5°C a fine secolo. Gli impatti di quanto sta avvenendo al sistema clima si stanno abbattendo, già da alcuni anni, sull’intero pianeta e molti di essi stanno interessando tutte le regioni d'Europa, causando una vasta serie di ripercussioni sulla società, sulla salute dell’uomo e sull'ambiente.

Chi paga per gli effetti negativi (esternalità) legati alla produzione e al consumo di energia?

I cittadini di oggi e le future generazioni sono coloro che pagano e pagheranno per gli effetti negativi legati alla produzione e consumo di energia. Il conto viene pagato in termini di morti premature, disastri ambientali, guerre, e disparità economica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità già oggi ci sono 7 milioni di persone sono decedute prematuramente nel 2012 a causa della qualità dell’aria. (Fonte: OMS) In Italia l'inquinamento atmosferico causa circa 84mila morti premature l'anno. Il nostro Paese in questo è in testa alla classifica Europea (Fonte: Agenzia europea per l'ambiente)

Perché il cambiamento climatico non abbia effetti irreversibili sul Pianeta, entro quanti gradi dobbiamo mantenere l’innalzamento delle temperature rispetto al periodo preindustriale?

L’innalzamento delle temperature deve essere mantenuto al di sotto dei 2°C perché non vi siano mutamenti del clima irreversibili e irreparabili. La 21° Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici del dicembre 2015 è giunta a un accordo, chiamato “Accordo di Parigi” con la quale 175 Paesi si impegnano a contenere l’innalzamento delle temperature ben al di sotto dei 2°C rispetto ai valori preindustriali, sforzandosi di fermarsi a +1,5°. Per centrare l’obiettivo, le emissioni devono cominciare a calare dal 2020.

Dagli anni Settanta a oggi la gestione delle fonti di energia è stata una delle cause che ha fatto innescare le guerre. In quale percentuale l’energia è causa di guerre?

Dagli anni Settanta il 25-50% delle guerre sono per il controllo delle fonti energetiche: Iraq, Kuwait, Siria, Nigeria, Sud Sudan, Ucraina (Fonte: Belfer Center for Science and International Affairs at Harvard Kennedy School)

Da qui al 2040 quali saranno le tecnologie più competitive da un punto di vista economico?

Le rinnovabili, grazie al calo dei costi delle tecnologie solari (-60% al 2040) e di quelle eoliche (-41%). In questo modo esse diventeranno di gran lunga le fonti meno care in numerosi paesi del mondo già nel 2020, e nella quasi totalità del pianeta entro il 2030. (Fonte: Bloomberg New Energy Finance - New Energy Outlook 2016)

L’efficienza energetica è considerata il “combustibile più ecologico al mondo”, perché:

permette di fare le stesse cose ma consumando meno energia. Negli ultimi dieci anni il contenimento dei consumi è dovuto principalmente all’efficienza energetica. Grazie all'efficienza energetica l’Italia ha risparmiato 7,55 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno. Abbiamo così evitato di importare gas naturale e petrolio per 2 miliardi di euro e di produrre 18 milioni di tonnellate di CO2. (Fonte: Enea – 4° Rapporto sull’efficienza energetica

I posti di lavoro nel settore delle rinnovabili hanno raggiunto quota 7,7 milioni nel 2014. Quale è il comparto che ha creato maggior occupazione?

Il solare fotovoltaico, con quasi 2,5 milioni di addetti, seguito dai biocombustibili (1,8 milioni) e dal settore eolico con 1 milione di occupati. (Fonte: Irena – International Renewable Energy Agency)

In tutto il mondo ci sono più di 1 miliardo di auto in circolazione e solo lo 0,1% (un milione) è con alimentazione elettrica. Per il futuro, ci si aspetta che sempre di più saranno le persone che decideranno di sostituire la propria auto a diesel o a benzina con un’auto elettrica. Il costo di queste auto diminuirà grazie alle scoperte tecnologiche che creeranno batterie migliori e altre innovazioni. Nel 2040 quale sarà la percentuale delle auto elettriche in circolazione?

Le stime al 2040 prevedono 41 milioni (35%) di vendite di veicoli elettrici sul totale di nuove macchine vendute, vale a dire che ¼ delle auto su strada saranno elettriche. (Fonte: Bloomberg New Energy Finance)