Calano i sussidi alle fonti fossili a vantaggio delle rinnovabili

Calano i sussidi alle fonti fossili a vantaggio delle rinnovabili

Dal Messico alla Germania, passando per la Malesia, sono sempre di più i Paesi che – approfittando del petrolio a basso costo- stanno tagliando i sussidi ai combustibili fossili, agevolando così la strada alle fonti rinnovabili, è quanto sostiene Fatih Birol Chief economist dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA).

Con il taglio di oltre il 50% del costo globale di greggio, ha detto Fatih Birol, l’IEA ha scartato la previsione che vede le sovvenzioni ai combustibili fossili raggiungere quota 660 miliardi dollari entro il 2020. Secondo i dati dell’ultimo rapporto dell’Agenzia, i produttori di combustibili fossili sono stati pagati 548 miliardi dollari nel 2013, con una riduzione di 26,5 miliardi di dollari, il primo calo in quattro anni.

Almeno 27 nazioni stanno riducendo o cessando i sussidi che mantengono bassi i costi dei combustibili fossili, inclusi il carbone e il gas naturale, utilizzati per la produzione di energia elettrica. Questo si aggiunge agli sforzi intrapresi a livello globale per incrementare l’uso di energie pulite e limitare così le emissioni di gas serra.

Fonte: Bloomberg

Data: Febbraio

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