I giovani vogliono lavorare per aziende che risolvono i problemi dell’ambiente (e non li creano)

I giovani vogliono lavorare per aziende che risolvono i problemi dell’ambiente (e non li creano)

I giovani vogliono lavorare nelle compagnie legate al settore dell’energia purché siano aziende innovative e, soprattutto, green. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ernst & Young che ha chiesto a 1.200 americani con più di 16 anni di valutare quanto ritengano affascinante una carriera nel settore dell’energia.

Per i giovani il futuro professionale non è nell’energia fossile

L’immagine delle compagnie legate ai combustibili fossili che emerge dal sondaggio non è delle migliori. Il 62 per cento dei ragazzi più giovani, tra i 16 e i 19 anni, non sono attratti dal realizzare il proprio percorso professionale in una azienda legata ai combustibili fossili. Tra questi, ben il 39 per cento ritiene davvero sgradevole lavorare nel settore. Va un po’ meglio tra i Millennials, ossia tra chi ha tra i 20 e i 35 anni. In questo caso, la percentuale di chi non è attirato da un lavoro nei settori dell’energia tradizionale scende al 44 per cento.

Il 62 per cento dei ragazzi più giovani, tra i 16 e i 19 anni, non sono attratti dal realizzare il proprio percorso professionale in una azienda legata ai combustibili fossili. Fonte: Ernst & Young.

Il 62% dei ragazzi più giovani, tra i 16 e i 19 anni, non sono attratti dal realizzare il proprio percorso professionale in una azienda legata ai combustibili fossili. Fonte: Ernst & Young.

 

Un lavoro nell’energia pulita: la preferenza dei giovani

Il sondaggio evidenza quanto i giovani preferiscano lavorare per le compagnie energetiche del futuro: due terzi degli intervistati ritengono interessante un lavoro in un’azienda che lavora nell’ambito delle rinnovabili o di prodotti legati all’efficienza energetica e alla sostenibilità. Questa preferenza espressa dai giovani intervistati è in linea con la crescita del lavoro nel settore. Lo scorso anno, l’occupazione americana nel solare è cresciuta 17 volte più veloce rispetto a quanto successo nell’intera economia del Paese. Nel mondo, secondo i dati dell’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia rinnovabile (Irena), le rinnovabili hanno dato lavoro, direttamente o indirettamente, a 8,1 milioni di persone nel 2015, il 5 per cento in più rispetto all’anno prima.

Rinnovabili e combustibili fossili nella percezione degli adolescenti americani. Fonte: Ernst & Young

Rinnovabili e combustibili fossili nella percezione degli adolescenti americani. Fonte: Ernst & Young

 

Combustibili fossili: lo stigma di essere pericolosi e dannosi per l’ambiente e la società

I risultati suggeriscono che le sfide ambientali delle Big Oil, le più grandi società di petrolio e gas – in primis il cambiamento climatico – e i problemi connessi alla realizzazione del Dakota access pipeline hanno creato uno stigma negativo che renderà difficile attirare in futuro talenti. Dal rapporto emerge come le generazioni più giovani vedano le carriere del settore come instabili, difficili, oltre che pericolose e dannose per la società. Due su tre tra gli adolescenti intervistati credono che l’industria petrolifera e del gas provochi problemi, piuttosto che risolverli. Un dato ancora più allarmante per le società dei combustibili fossili è la scarsa fiducia che i giovani nutrono verso la durata stessa dell’industria energetica tradizionale, associando gas naturale, petrolio e carbone al passato e non certo al futuro.

Fonte: Lifegate

Data: Agosto 2017

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