Il Dakota access pipeline perde petrolio. E non è ancora entrato in funzione

Il Dakota access pipeline perde petrolio. E non è ancora entrato in funzione

“Noi l’avevamo detto”, è sempre triste da dire ma purtroppo è così anche nel caso del Dakota access pipeline. L’oleodotto, fortemente voluto da Trump, ha perso oltre 300 litri di petrolio, nonostante non sia ancora entrato in funzione. Lo sversamento, avvenuto lo scorso 4 aprile, sembra sia dovuto a un guasto di una pompa. L’area interessata è quella di Tulare nella contea Spink; il luogo si trova a 160 chilometri dal Lago Oahe, dove si sono concentrate la maggior parte delle proteste delle comunità locali. La notizia è stata appresa attraverso il sito del South Dakota Department of Environment and Natural Resources che ha semplicemente pubblicato il dato relativo alla perdita di petrolio, senza tuttavia annunciare pubblicamente l’accaduto.

Nessun allarme secondo governo e costruttori

L’immane opera da 3,8 miliardi di dollari è lunga 1886 chilometri e il suo percorso è stato progettato per trasportare petrolio dai giacimenti di Bakken, nel nord Dakota, fino all’Illinois, passando per il Sud Dakota e l’Iowa. Secondo le stime dovrebbe entrare in attività il prossimo 1 giugno con una capacità di 470 mila barili di petrolio al giorno e, secondo l’agenzia di Stato e i costruttori, non c’è nessun pericolo legato alla realizzazione e successivo funzionamento dell’opera.

“Siamo coscienti che il Dakota Access pipeline è oggetto di grande attenzione, ma noi trattiamo tutte le perdite con grande cura. E questa fuoriuscita di petrolio 84 galloni (314 litri) è trattata come tutte le altre di tali entità” ha detto Brian Walsh, esperto ambientale dell’agenzia South Dakota Department of Environment and Natural Resources. “Il petrolio è stato contenuto in loco da un rivestimento di plastica e pulito rapidamente. La ghiaia contaminata dal petrolio sarà smaltita in una discarica locale”.

Energy Transfer Partners, i costruttori del Dakota Access Pipeline, sostengono che la condotta sia sicura e il petrolio sia rimasto nell’area di contenimento come da procedure.

Le autorità, inoltre, affermano che non sono stati segnalati altri spargimenti lungo il gasdotto nel Sud Dakota. Un database federale in cui vengono riportati gli sversamenti non mostra alcuna perdita di Energy Transfer Partners o della sua controllata Dakota Access LLC in uno qualsiasi degli altri stati in cui passa l’oleodotto.

Fonte: Lifegate

Data: Giugno 2017

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