Il petrolio a buon mercato sta minando le regole sul risparmio di combustibili di Obama

Il petrolio a buon mercato sta minando le regole sul risparmio di combustibili di Obama

Uno degli assi centrali nel piano per il clima del presidente Obama è una regolamentazione per far aumentare gli standards di risparmio dei combustibili entro il 2025. Si suppone quindi che le nuove automobili americane e gli autocarri leggeri avranno un consumo via via più efficiente ogni anno che passa.

Almeno, questo era il sogno. Ma ora, il petrolio a basso costo sta buttando tutto all’aria.

Dati recenti dell’Istituto Transportation Research dell’Università del Michigan mostrano che il risparmio di carburante complessivo per le nuove auto, suv, furgoni e camioncini venduti negli Stati Uniti è rimasto immobile da quando lo scorso anno il prezzo del petrolio è crollato:

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Questo grafico sembra controintuitivo. Come può essere improvvisamente piatto il risparmio di combustibili se gli stessi standard di risparmio di combustibili dovrebbero continuare a crescere fino al 2025?

La cosa importante da capire è che le regole per ridurre il consumo di combustibili di Obama – noto come “Cafe standards” – sono basati sulla “footprint”. Cioè, ogni nuova auto venduta negli Stati Uniti deve essere via via più efficiente per ogni modello introdotto tra il 2011 e il 2025. Ma ai modelli di auto più grandi vengono richiesti requisiti di chilometraggio più flessibili rispetto a quelli richiesti ai modelli di auto più piccole.

Quindi, se i consumatori cominciano a passare a veicoli più grandi con “footprints” più grandi, allora il risparmio complessivo di carburante salirà più lentamente – anche nel caso in cui tutti i modelli diventino sempre più efficienti.

E questo è esattamente ciò che sta accadendo ora. Durante la fine degli anni 2000, quando i prezzi del greggio erano alti, gli americani hanno iniziato ad evitare di acquistare quei veicoli che mostravano consumi alti. Ma da quando il prezzo del petrolio è precipitato lo scorso anno e la benzina è diventata a buon mercato, raggiungendo mediamente meno dei 2 dollari al gallone a livello nazionale, le vendite di suv sono salite alle stelle.

Sotto i “Cafe standards”, anche questi suv devono diventare a lungo andare più efficienti. Ma non dovranno mai diventare efficienti quanto, ad esempio, una Honda Accords o una più piccola Ford Fiesta. Quindi, se più persone stanno acquistando suv, il risparmio complessivo di carburante salirà molto più lentamente del previsto.

Nessuno si aspettava questo quando le regole erano inizialmente state definite

Quando inizialmente aveva definito i “Cafe standards”, il governo federale non si aspettava quanto sarebbe poi accaduto. Le agenzie incaricate avevano previsto che il mix di nuovi veicoli venduti negli Stati Uniti sarebbe rimasto più o meno lo stesso tra il 2011 e il 2025.

Se questo finisse per essere dannatamente sbagliato, allora i risparmi di carburante e di conseguenza di emissioni grazie alla nuova regolamentazione potrebbero essere inferiori al previsto. Le prime stime erano che l’impianto di regole così definite avrebbe contribuito a tagliare il consumo di petrolio negli Stati Uniti di 2,2 milioni di barili al giorno entro il 2025. Ora le stime potrebbero aver bisogno di essere riviste.

La domanda è cosa tutto questo provocherà. Un recente documento di Benjamin Leard, Joshua Linn e Virginia McConnell di Resources for the Future ha cercato di proporre una stima approssimativa degli effetti del petrolio a buon mercato sui “Cafe standards”. La loro linea di fondo è che nel breve periodo il risparmio di carburante è diminuito, benché l’effetto sia stato comunque modesto.

Il recente calo dei prezzi della benzina ha avuto un effetto relativamente limitato sui requisiti complessivi del risparmio di carburante. Essi sono infatti scesi di circa 0,1 mpg. Questa diminuzione ha eroso circa il 14 per cento dell’aumento di risparmio di combustibile attribuibile alla severità dei nuovi standard tra il 2014 e il 2015, e l’8 per cento tra il 2011 e il 2015.

Pur tuttavia gli studiosi mostrano cautela, in quanto è difficile modellare gli impatti a lungo termine dei bassi prezzi del petrolio sui produttori (che potrebbero iniziare a produrre una gamma maggiore di veicoli di grandi dimensioni) e sul comportamento dei consumatori. Quindi, questo studio non mette l’ultima parola.

Si può dire, inoltre, che la benzina a buon mercato probabilmente eroderà la regolamentazione di Obama sul risparmio di combustibile, ma non la farà morire. Nel corso del tempo, infatti, i veicoli americani dovrebbero diventare sempre più efficienti nei consumi ed usare meno benzina per ogni miglio percorso.

 

Fonte: Vox

Data: Marzo 2016

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