Il primo giorno da presidente di Donald Trump

Il primo giorno da presidente di Donald Trump

Appena qualche ora dopo aver giurato da quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha già annunciato i primi provvedimenti. Sostanzialmente tutti inseriti a pieno titolo nel solco di quanto promesso durante la campagna elettorale.

Il primo decreto di Trump è contro l’Obamacare

La prima decisione ufficiale che il nuovo presidente americano ha voluto assumere riguarda l’Obamacare, ovvero la riforma del sistema di assicurazioni sanitarie che l’ex presidente democratico aveva fatto approvare al fine di risolvere il problema dei milioni di cittadini che, prive di una copertura adeguata, rinunciano alle cure.

Secondo quanto riferito dal portavoce di Trump, Sean Spicer, il decreto firmato da Trump invita in sostanza le agenzie federali ad evitare di impegnarsi nell’attuazione della riforma, dal momento che a breve essa sarà abrogata e rimpiazzata da una nuova legge. Di fatto, la strategia è di utilizzare tutti i margini di manovra possibili al fine di non applicare la normativa attuale. A breve dovrebbe essere formalizzato il calendario per la discussione al Congresso della “contro-riforma”.

Dal sito della Casa Bianca spariscono i diritti Lgbt e il clima

La seconda decisione assunta da Trump non ha previsto alcun atto legislativo, ma non per questo risulta di minore impatto simbolico e politico. Negli anni dell’amministrazione Obama, infatti, una pagina web sul sito internet della Casa Bianca era stata dedicata al tema dei diritti Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali). Poco dopo l’insediamento di Trump, essa è sparita. Così come non si trovano più i riferimenti alla questione del cambiamento climatico.

Rilanciati il gas e il petrolio da scisto

Non sono poi mancate le prime stoccate sui temi del clima e dell’energia. Il nuovo presidente, che ha ribadito a più riprese il proprio scetticismo nei confronti dei cambiamenti climatici, ha spiegato in un testo pubblicato online, di volersi impegnare per “eliminare le politiche non necessarie o dannose, come nel caso del piano d’azione per il clima e le acque”.

Quest’ultimo – noto come “Climate Action Plan” e adottato da Barack Obama nel corso del suo secondo mandato – ha consentito di avviare il processo di transizione energetica degli Stati Uniti, dando nuovo impulso allo sviluppo delle energie rinnovabili. Ciò anche in ottemperanza all’Accordo di Parigi, ratificato dagli Usa ma che nel documento pubblicato da Trump non viene neppure citato.

Fonte: Lifegate

Data: Gennaio 2017

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