Il solare è ora più conveniente del carbone, parola del ministro per l’energia indiano

Il solare è ora più conveniente del carbone, parola del ministro per l’energia indiano

L’India è sulla buona strada per andare oltre l’obiettivo di distribuire più di 100 gigawatt di energia solare a partire dal 2022: è questo quanto ha riferito il ministro per l’energia dell’India, Piyush Goyal.

Parlando durante la presentazione di un piano d’azione per il settore delle energie rinnovabili del Paese, Goyal ha detto che sta ora valutando “qualcosa in più” per far crescere più rapidamente il settore solare.

Credo che un nuovo impianto a carbone produrrebbe energia a costi maggiori rispetto ad un impianto solare“, ha detto.

“Naturalmente sono da affrontare le sfide riguardanti la generazione di energia 24/7. Non possiamo che prendere atto di questo, ma siamo stati in grado di elaborare una visione a lungo termine sul solare che non è basata su sovvenzioni”.

Nell’esercizio finanziario dell’anno appena concluso, sono stati approvati dal governo quasi 20GW di capacità solare, con ulteriori 14GW pianificati fino al 2016 in base al bilancio federale indiano.

I costi capitale sono scesi del 60% negli ultimi quattro anni e potrebbero scendere di un ulteriore 40% riferisce la Deutsche Bank, che in un rapporto dello scorso anno ha sottolineato come, dal 2020, gli investimenti in solare potrebbero superare quelli per il carbone.

I prezzi dell’energia solare hanno segnato nuovo record negativo nel mese di gennaio con l’asta di 420 megawatt nel Rajasthan a 4,34 rupie al chilowattora. In confronto le tariffe del carbone sono comprese tra le 3 e le 5 rupie/kWh.

L’incombente fallimento del gigante delle rinnovabili Sun Edison ha lasciato molti investitori indiani inquieti di fronte agli aiuti al solare, così riferiva Bloomberg la settimana scorsa, ma Goyal ha detto che il settore ha avuto un atteggiamento forte.

“Se una compagnia aerea fallisse non credo che la gente smetterebbe di volare in aereo”, ha scherzato, insistendo su come l’India abbia standard sull’energia rinnovabile che sono “senza eguali nel mondo”.

Goyal ha aggiunto che l’India è ora disposta ad aiutare gratuitamente altri Paesi in via di sviluppo in Asia, in Africa e nel Pacifico a sviluppare propri piani di energia pulita.

Il governo di Delhi potrebbe “fornire competenze” a qualsiasi Paese povero che abbia bisogno di aiuto, senza “addebitarne una singola rupia”.

“Credo sinceramente che ciò che l’Occidente sta facendo in questo senso sia contro lo sviluppo e contro la lotta al cambiamento climatico”, ha detto, accusando i Paesi ricchi di far pagare troppo per le tecnologie pulite.

Il World Trade Organisation ha recentemente scatenato l’ira del governo Modi quando ha ritenuto che l’India stesse illegalmente sostenendo i produttori locali di energia solare rispetto a quelli internazionali.

Fonte: Climate Change News

Data: Aprile 2016

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