In Cina un giro di vite all’inquinamento atmosferico per salvare 110 mila vite

In Cina un giro di vite all’inquinamento atmosferico per salvare 110 mila vite

Più di 100.000 morti premature in Cina saranno evitate il prossimo anno grazie a severe politiche anti-inquinamento messe in atto dal governo.

È quanto afferma una ricerca condotta dall’Accademia cinese per la pianificazione ambientale e dall’Università di Nanjing in cui si stima che il piano d’azione contro l’inquinamento atmosferico promosso del governo nel 2013 possa portare alla riduzione di 110.663 di morti per malattie croniche nel 2017.

Indicato come uno dei principali obiettivi del piano d’azione, la provincia di Hebei si aspetta di registrare la più grande riduzione dei decessi causati da inquinamento atmosferico.

L’analisi prevede anche che vi sarà un notevole miglioramento nel numero di casi di bronchite acuta: le persone che soffriranno di questo disturbo il prossimo anno potrebbero essere 2,1 milioni in meno.

Il piano d’azione 2013 è stato incentrato su misure adatte a far scendere le emissioni prodotte dalla combustione del carbone, che oggi rappresentano circa il 60% del particolato che causa inquinamento in Cina.

Questo approccio ha avuto un grande impatto in particolare sui livelli di inquinamento causati da So2 e NOx intorno alle capitali industriali della Cina orientale.

L’analisi trimestrale sui livelli di inquinamento dell’aria urbana in Cina ha visto un calo costante nel corso degli ultimi due anni ed ultimamente è stato segnalato un miglioramento annuo pari a quasi il 9% in tutto il paese che raggiunge, nella zona est del paese, quasi il 20%.

Fonte: Greenpeace

Data: Maggio 2016

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