In Giordania scuole e moschee diventano centrali fotovoltaiche

In Giordania scuole e moschee diventano centrali fotovoltaiche

In Giordania, quasi tutte le moschee e molte scuole del Paese hanno investito in impianti a energia solare. I tanti tetti coperti con pannelli solari fotovoltaici stanno contribuendo ad abbassare le emissioni di CO2 e, allo stesso tempo, permettono a queste strutture di vendere l’energia rinnovabile non utilizzata e avere così nuove risorse economiche da investire nella scuola.

Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per fonte in Giordania ©Iea

Amman punta a emissioni zero entro il 2050

Nella moschea di Ta’la Al-Ali ad Amman, l’installazione di pannelli solari sta rendendo le emissioni di carbonio dell’edificio prossime allo zero. Come questa, molte altre moschee e tanti altri edifici cittadini stanno passando alle rinnovabili con l’obiettivo di far diventare Amman una città ad emissioni zero entro il 2050. Essere “carbon neutral” non significa eliminare completamente le emissioni ma ridurle e, rispetto a quanto ancora viene rilasciato nell’atmosfera, trovare soluzioni che possano compensare e riassorbire, magari piantando alberi, il carbonio prodotto dalle proprie attività.

Luoghi di culto in prima fila per limitare le emissioni di CO2

Il progetto per rendere le moschee nelle città del Paese più ecologiche è iniziato nel 2014 grazie al ministero degli Affari religiosi. Nel corso degli anni, l’operazione si è estesa anche ad altri edifici cittadini come le scuole. Il progetto delle moschee green ha avuto successo, tanto che oggi quasi tutte le moschee in Giordania coprono il 100 per cento del loro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili e molte stanno addirittura vendendo l’energia in eccesso alla rete nazionale. Pannelli solari, lampadine a led e altre iniziative di risparmio energetico stanno aiutando la gestione di questi edifici anche da un punto di vista economico. L’approccio green ora si sta espandendo anche nel settore turistico. Il Paese sta lavorando per incrementare l’offerta di vacanze dedicate agli ecoturisti, rendendo possibile soggiornare in resort a zero emissioni di carbonio lungo il salato Mar Morto o vicino al sito di Petra, patrimonio mondiale dell’Unesco.

Fonte: Lifegate

Data: Novembre 2018

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