Indipendenza dai combustibili fossili? La Scozia punta all’energia verde

Indipendenza dai combustibili fossili? La Scozia punta all’energia verde

La leader scozzese Nicola Sturgeon ha lanciato un importante progetto di energia rinnovabile che utilizzerà le più potenti turbine eoliche al mondo e che spera possa spingere le ambizioni del suo partito nazionalista verso l’indipendenza dal Regno Unito.

Le 11 turbine alte 191 metri nelle acque della Baia di Aberdeen produrranno 312 GWh di energia all’anno – sufficienti ad alimentare 80.000 famiglie – contribuendo a ridurre la dipendenza della Scozia dall’industria petrolifera.

“La Scozia è leader mondiale nel settore energetico ed è un bene per il nostro presente e per il nostro futuro, qualunque cosa esso possa essere”, ha detto la Sturgeon a Reuters, in piedi su un traghetto sotto le pale del nuovo Europe Offshore Wind Deployment Center (EOWDC) gestito dalla società svedese Vattenfall.

Il Scottish National Party che lei presiede e che sta cercando di mantenere la rotta dritta all’indipendenza dal Regno Unito, ha posto l’energia rinnovabile al centro della sua politica energetica.

L’enfasi posta dal partito nel guardare alle rendite petrolifere è stata vista da molti come una debolezza chiave nella fallita campagna per ottenere un referendum sull’indipendenza nel 2014.

Fonte: Reuters

Data: Ottobre 2018

Leggi l’articolo


Tags assigned to this article:
politiche energeticherinnovabili

Articoli correlati

Energia rinnovabile: Lego è quasi al 100%

Dalla redazione di Canale Energia, articolo scritto da Rocco Gerace. Lego, il famosissimo produttore danese di giocattoli per bambini, dichiara

Negli Usa solare ed eolico sono più competitivi rispetto alla fonti fossili

Negli Stati Uniti negli ultimi 5 anni il costo della fornitura di energia elettrica da impianti eolici e solari è

Nuovi ambiziosi obiettivi europei in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica

Il Parlamento Europeo ha approvato un obiettivo vincolante per le energie rinnovabili entro il 2030 (32%) e un obiettivo indicativo