La Cina è la migliore e la peggiore speranza per l’energia pulita

La Cina è la migliore e la peggiore speranza per l’energia pulita

A Katowice, in Polonia, delegati di tutto il mondo si sono riuniti per discutere su come ridurre le emissioni di gas serra. L’intento è quello di raggiungere gli obiettivi emersi dal summit sul clima delle Nazioni Unite 2015 a Parigi. Ma quest’anno c’è un nuovo ‘top dog’ al tavolo.

Gli Stati Uniti, guidati da un Presidente che non crede nel cambiamento climatico e agli scienziati che lo studiano, passeranno in secondo piano. Nel frattempo la Cina, con la sua massiccia economia e il crescente settore dell’energia verde, è diventata il leader mondiale del clima.

Potrebbe sembrare una buona cosa se non fosse per un paio di problemi. La Cina è il più grande produttore di carbonio del mondo e le sue emissioni non inizieranno a rallentare se non fra diversi anni. I leader cinesi stanno anche esportando energia sporca in tutto il mondo attraverso il loro programma di sviluppo ” belt and road”, che sta stimolando la crescita economica in tutta l’Africa e nel Sud-Est asiatico. Il boom nella costruzione di centrali a carbone ha accompagnato la crescita economica in luoghi come Vietnam, Pakistan e Kenya, per esempio.

Fonte: Wired

Data: Dicembre 2018

Leggi l’articolo


Tags assigned to this article:
Cinapolitiche energeticherinnovabili

Articoli correlati

LifeGate e Behind Energy, una partnership nel segno della trasparenza energetica

LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile e fornitore di energia esclusivamente rinnovabile e 100% italiana per aziende e

Sette miti sul cambiamento climatico che le big oil continuano a perpetuare

Solo nell’ultimo mese, i principali attori del settore dei combustibili fossili – le “big oil” – hanno fatto alcuni grandi

Accordo sul nucleare iraniano, quali le conseguenze per il prezzo del barile?

La fine delle sanzioni internazionali nei confronti della repubblica islamica porterà ad un aumento delle esportazioni dal Paese che pesa