La Cina non vuole più sprecare l’energia rinnovabile che produce

La Cina non vuole più sprecare l’energia rinnovabile che produce

L’Agenzia nazionale per l’energia (NEA) cinese si è posta entro il 2020 di fare in modo che l’energia generata dalle rinnovabili non venga più persa.

La potenza proveniente da impianti eolici, solari e idroelettrici viene spesso sprecata poiché non c’è abbastanza capacità di trasmissione per assorbirla, portando a tassi di riduzione elevati, soprattutto nella Cina nord-occidentale.

La NEA ha dichiarato che il tasso di utilizzo delle centrali idroelettriche nelle province sud-occidentali dello Yunnan e del Sichuan dovrebbe raggiungere il 90% entro il 2017.

Ci si aspetta che la perdita di energia eolica scenda a circa il 30% nelle province nord-occidentali di Gansu e Xinjiang e del 20% circa nella regione nord-orientale di Jilin, Heilongjiang e Inner Mongolia nel 2017.

Lo spreco di energia solare nelle province di Gansu e dello Xinjiang dovrebbero essere mantenuti al di sotto di circa il 20% e nello Shaanxi e nel Qinghai il tasso dovrebbe fermarsi a meno del 10% di quest’anno.

L’energia generata dagli impianti eolici e solari in altre regioni del paese dovrà soddisfare gli obiettivi del 2017 stabiliti dalla NEA l’anno scorso, si legge nella dichiarazione.

La Cina ha promesso di aumentare la quota del suo consumo di energia da fonti rinnovabili e non fossili al 15% del mix energetico totale entro il 2020 e al 20% entro il 2030.

Fonte: Reuters

Data: Febbraio 2018

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