La Germania produce troppa energia rinnovabile e paga chi vuole usarla

La Germania produce troppa energia rinnovabile e paga chi vuole usarla

Secondo i dati di Agora Energiewende, un istituto di ricerca di Berlino, domenica 15 maggio, dalle ore 2 alle 3 locali del pomeriggio, la potenza di tutte le energie rinnovabili tedesche ha sfiorato il 100% della domanda elettrica del paese.

Eventi di questo tipo dovranno in futuro essere gestiti con sempre maggiore accortezza al fine di evitare sprechi e prezzi negativi dell’energia elettrica. Le soluzioni? Migliori interconnessioni tra i diversi paesi, installazione di sistemi di stoccaggio di grandi capacità e una crescente elettrificazione della domanda. Questo surplus di energia ha fatto sì che, per un breve periodo, i prezzi dell’energia fossero in realtà negativi, il che significa che i consumatori sono stati nzialmente pagati per consumare energia elettrica.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, la Germania intende essere apripista in tema di energia rinnovabile; si è impegnata a essere alimentata interamente da fonti rinnovabili entro il 2050, un obiettivo quanto meno ambizioso. ma certo giornate come quella del 15 maggio possono servire a dare a questa ambizione genuina credibilità.

Un recente studio ha suggerito che tutto è pronto per una rivoluzione energetica. I combustibili fossili sarebbero in tangibile calo, e le energie rinnovabili e nucleare avrebbero preso il sopravvento. Una recente dichiarazione da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia, secondo cui più di un quarto del mondo sarà alimentato da energia rinnovabile entro il 2020, conferma la tendenza. nel frattempo la Svezia ha avviato modifiche legislative ed infrastrutturali per diventare prima nazione libera da combustibili fossili a livello mondiale; il Marocco avrà presto una centrale funzionante 24 ore su 24 a concentrazione solare che sarà in grado di fornire costantemente l’intera regione; gli Stati Uniti, Canada e Cina hanno tutti convenuto di cooperare per porre fine alla loro dipendenza dai combustibili fossili.

E noi?

Nel paese del sole le cifre sono contrastanti. Le energie rinnovabili sono diffuse ormai nel 100% dei Comuni italiani, e il nostro Paese conquista il primo posto nel mondo per il solare. Il contributo ai consumi elettrici schizza al 38%. Dati che fotografano il particolare andamento della rivoluzione energetica italiana, che cresce dal basso ma viene osteggiata dall’alto, con tagli retroattivi e improvvisi che frenano una crescita ormai forte di oltre 800 mila impianti sparsi in tutto il territorio. È questo il quadro che esce dal rapporto “Comuni Rinnovabili 2015” di Legambiente.

Fonte: Quifinanza.it

Data: Maggio 2016

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