Le banche centrali potrebbero minacciare la crescita delle rinnovabili

Le banche centrali potrebbero minacciare la crescita delle rinnovabili

Per la rivoluzione delle rinnovabili le banche centrali stanno emergendo come una minaccia più grande di Donald Trump.

Mentre il presidente degli Stati Uniti sta armeggiando con le regole per dare al carbone una gamba in più rispetto a eolico e solare, i tassi di interesse più elevati minacciano di ridimensionare il flusso di finanziamenti a basso costo che ha contribuito a canalizzare negli ultimi dieci anni 2,9 trilioni di dollari americani sulle energie rinnovabili.

La Federal Reserve americana, la Banca centrale europea e la Banca d’Inghilterra stanno tutte spostandosi verso politiche monetarie più restrittive e gli investitori delle energie rinnovabili iniziano a pensare a come i più alti tassi di indebitamento danneggeranno l’economia dei loro progetti. I più vulnerabili sono gli sviluppatori che si affidano a prestiti bancari senza contratto per la maggior parte dei loro costi di progetto, inclusi alcuni installatori di solare sul tetto degli Stati Uniti.

“Le energie rinnovabili hanno beneficiato notevolmente dell’allentamento quantitativo e del basso costo del capitale”, ha affermato Anthony Gordon, amministratore delegato di Gordon Energy Partners ed ex amministratore con delega all’energia e alle infrastrutture di Och-Ziff Capital Management Group LLC. “L’inondazione di denaro a basso costo ha contribuito a far costruire diversi progetti e, di conseguenza, far maturare le tecnologie. Ma questo stesso successo potrebbe portarci verso una condanna”.

Fonte: Bloomberg

Data: Maggio 2018

Leggi l’articolo


Tags assigned to this article:
investimentirinnovabili

Articoli correlati

Utility: al 2020 mercato in evoluzione

dalla redazione di Canale Energia Comprendere cosa si aspettano le utility dai loro mercati e come pensano di evolvere di riflesso

Enel, Edf, Eon: così la sfida verde cambia l’Europa dell’energia

L’ultima settimana di settembre è stata cruciale per il futuro delle utility in Europa. Due avvenimenti avvenuti nelle stesse ore,

La Svezia dice addio al carbone: l’energia sarà rinnovabile al 100% entro 20 anni

Di fronte ai delegati dell’assemblea generale dell’Onu, il primo ministro svedese Stefan Löfven si è impegnato a ridurre progressivamente l’impiego