Le contromosse della Russia nella guerra fredda finanziaria

Le contromosse della Russia nella guerra fredda finanziaria

La caduta del prezzo del petrolio è stata rilevante anche a dicembre: il Brent è calato da 73,72 dollari al barile ($/b) a 58,46$/b, mentre il Wti è diminuito da 69,44 a 53,95 $/b. Da giugno il costo del greggio si è pressoché dimezzato. Nell’ultimo mese del 2014 il dollaro si è apprezzato nei confronti dell’euro, passando da 1,2469€/$ a 1,2141€/$. L’oro ha chiuso l’anno poco sotto i 1200$/oncia.

Durante la prima metà di dicembre, la guerra fredda finanziaria Usa-Russia ha visto il crollo della Borsa di Mosca – solo il 16 dicembre, -19% – e del rublo sul dollaro. Poi la valuta russa ha recuperato buona parte del deprezzamento. Ciò è stato possibile soltanto grazie alle riserve in valuta straniera utilizzate (si stima in 100 miliardi di $) e alla leva sui tassi (alzati dal 10,5% al 17%) o c’è dell’altro?

Mosca, tuttavia, non ha alcuna intenzione di assistere inerte al crollo del rublo e dei prezzi del petrolio.

Fonte: Limes

Data: Gennaio 2015

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