Le rinnovabili avanzano ma il petrolio resiste: le previsioni di Iea al 2040

Le rinnovabili avanzano ma il petrolio resiste: le previsioni di Iea al 2040

Il mondo dell’energia sta vivendo cambiamenti che lo stanno profondamente mutando. Quattro i fattori che caratterizzeranno la trasformazione nei prossimi decenni: crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili, aumento dei consumi elettrici nella domanda di energia (anche grazie all’elettrificazione dei trasporti), cambio del modello energetico cinese e il petrolio che continua a rimanere – assieme al gas – un pilastro del sistema energetico mondiale. A individuare i quattro punti chiave è la Agenzia internazionale dell’energia (Iea) con il suo ultimo report World Energy Outlook 2017, con cui traccia il quadro dell’andamento della domanda e della produzione di energia nel mondo e prova a calcolare i possibili scenari di sviluppo.

Le rinnovabili continuano a correre con prezzi sempre più bassi

Secondo la Iea, stiamo assistendo a un rapido diffondersi delle tecnologie pulite i cui costi sono in costante (e continueranno a essere) diminuzione. Nel 2016, il fotovoltaico è cresciuto di più di qualsiasi altra forma di generazione. Dal 2010, i costi del fotovoltaico sono scesi del 70 per cento, quelli dell’eolico del 25 per cento e quelli dello stoccaggio dell’energia pulita con le batterie del 40 per cento. Diretta conseguenza di questo andamento è il secondo punto evidenziato dal rapporto Iea: l’elettricità è sempre più diffusa ed utilizzata, una tendenza che si rafforzerà in futuro. Nel 2016 la spesa per l’elettricità da parte dei consumatori si è avvicinata a quella per prodotti petroliferi.

La domanda mondiale di energia nello scenario previsto da Iea fino al 2040: crescono gas naturale e rinnovabili, rallenta il petrolio; sconfitto il carbone. (Fonte: Iea)

La Cina si trasforma e vira alle rinnovabili, mentre gli Usa puntano su shale gas

Nel mondo dell’energia, le trasformazioni in atto sono anche frutto di come stanno crescendo le più grandi potenze in termini economici e demografici. La Iea sottolinea in particolare il cambiamento della Cina: nell’economia del Paese, i servizi stanno prendendo sempre più peso con una conseguente riduzione dell’industria pesante. In termini energetici, per un’economia che ha fame di energia più di qualsiasi altra al mondo e deve gestire le problematiche legate alla pessia qualità dell’aria, la nuova politica della Cina si sta traducendo in un mix di fonti più pulito.

La domanda mondiale di energia nello scenario previsto da Iea fino al 2040: la Cina e gli altri Paesi (Fonte: Iea)

 

Diverso l’approccio americano che, nonostante le politiche di molti Stati e del Dipartimento dell’energia americano a favore delle rinnovabili, consoliderà invece la sua posizione di maggior produttor di petrolio e gas del mondo: una posizione mantenuta attraverso l’estrazione di gas e petrolio di scisto (shale gas e tight oil) immessi nel mercato a prezzi inferiori al gas e petrolio convenzionali e con tutti i relativi problemi legati all’ambiente e ai territori.

Fonte: Lifegate

Data: Dicembre 2017

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