Come le rinnovabili cambieranno gli equilibri geopolitici globali del mondo

Come le rinnovabili cambieranno gli equilibri geopolitici globali del mondo

Fino a oggi, produrre energia ha significato l’impiego di carbone, gas naturale, petrolio e, nel caso del nucleare, uranio. Negli ultimi dieci anni, il mercato dell’energia sia è trasformato e le rinnovabili sono entrate in competizione con le fonti tradizionali, in primis l’eolico e il solare. Queste ultime devono essere utilizzate in loco, a differenza dei combustibili fossili che possono essere estratti in un posto e trasportati per essere utilizzati altrove, con spostamenti spesso su scala globale. In quest’ottica le rinnovabili oggi stanno riducendo il ruolo di potere dei Paesi che detengono le risorse fossili e dei soggetti che le trasformano e le distribuiscono.

Decentralizzazione della produzione e distribuzione dell’energia

L’elettricità prodotta da fonti rinnovabili ridistribuisce il potere politico ed economico. L’energia rinnovabile offre opportunità di partecipazione, investimento e controllo fino a oggi sconosciute sia a nuovi attori centralizzati come i giganti di Internet, i cosiddetti FANGS – Facebook, Amazon, Netflix e Google – sia ad attori più decentralizzati: potenzialmente perfino una città, un quartiere e addirittura una casa singola possono entrare nel mercato dell’energia come produttori e distributori, evidenziando le potenzialità di crescita delle micro-reti locali. La tendenza al decentramento si diffonderà e accelererà, impattando in modo sempre più significativo sulle relazioni geopolitiche in tutto il mondo. Da un lato, coloro che detenevano il potere legato ai combustibili fossili si opporranno per fermare la contrazione dei loro mercati, il calo dei prezzi e la conseguente perdita di influenza economica e politica a livello globale; dall’altro, alcuni Paesi potranno ridurre la loro dipendenza da paesi esteri, aumentare la sicurezza energetica, allentando le tensioni.

Le rinnovabili ridisegnano il futuro dei paesi in via di sviluppo

Le risorse eoliche e solari sono distribuite in modo non uniforme in tutto il mondo. Il solare è una fonte di energia pulita disponibile soprattutto in aree a bassa latitudine, non solo in paesi molto ricchi come l’Arabia Saudita che sta già investendo in impianti ad energia pulita, ma anche in realtà molto povere, nell’Africa sub-sahariana. Ed è proprio in questi contesti, che spesso sono anche quelli su cui il cambiamento climatico influisce in maniera più pesante, che la generazione locale decentralizzata è l’opzione più pratica e fattibile per creare accesso all’energia e sviluppare economicamente e socialmente queste comunità. Lo sviluppo delle rinnovabili in queste aree richiederà un supporto internazionale e costituirà senza dubbio un ulteriore tassello del panorama geopolitico del prossimo futuro.

Fonte: Lifegate

Data: Marzo 2018

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