Meno finanziamenti al carbone per la banca d’affari Citigroup

Meno finanziamenti al carbone per la banca d’affari Citigroup

Citigroup Inc., la terza più grande banca degli Stati Uniti, ha detto che ridurrà il finanziamento ai progetti di estrazione del carbone, assegnando un ultimo colpo al settore ritenuto un fattore chiave nel riscaldamento globale.

Citigroup ha detto che la sua esposizione creditoria verso aziende di estrazione del carbone è già “diminuita in misura rilevante” a partire dal 2011 e questa tendenza continuerà nel futuro. In linea con l’Environmental & Social Policy Framework della banca con sede a New York, questo stesso orientamento si applicherà anche alle società minerarie che utilizzano metodi di mountaintop così come alle società che si occupano di carbone consociate a compagnie minerarie diversificate.

“Questa nuova politica riflette da un lato la nostra decisione di esporci via via meno su questo settore e, dall’altro, il nostro continuo impegno a governare i rischi e le opportunità in ambito ambientale e sociale,” ha affermato Elizabeth Patella, portavoce di Citigroup.

In precedenza, Bank of America Corporation e Credit Agricole avevano affermato che, già da quest’anno, si stavano entrambe spostando dai finanziamenti legati al carbone, come attivisti e decisori politici chiedono considerando i carburanti la principale fonte delle emissioni responsabili del riscaldamento del pianeta. Quasi 200 Paesi infatti si riuniranno a Parigi a partire dalla fine di novembre per tentare di negoziare un accordo globale che freni l’inquinamento prodotto dai combustibili fossili. Quest’anno inoltre gli Stati Uniti hanno posto regole per far crescere la propria industria energetica spingendola lontana dal carbone.

Il cambiamento climatico è una sfida globale enorme e Citigroup sta aiutando ad accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio“, recitano le linee guida. “Guardando avanti, ci impegniamo a continuare a lavorare seguendo questa linea per ridurre sempre più la nostra esposizione creditizia complessiva verso le imprese di estrazione del carbone”.

“Grazie a Bank of America, Credit Agricole e ora a Citigroup Bank che stanno ritirando il loro supporto alle aziende del settore carbonifero, è evidente una grande presa di distanza del settore bancario dal finanziamento al carbone“, ha detto Lindsay Allen, direttore esecutivo del Rainforest Action Network, un gruppo di pressione che ha sollecitato gli istituti bancari a tagliare il loro sostegno a questo tipo di produzioni.

La nuova politica di Citigroup prevede inoltre che eventuali e futuri investimenti in progetti riguardanti il carbone richiedano l’”approvazione dei massimi livelli dirigenziali”.

Per quanto riguarda gli altri combustibili che producono gas serra, ogni progetto andrà contestualizzato all’interno delle linee guida di Citigroup. Progetti riguardanti ad esempio le sabbie bituminose corrono dei rischi che “devono essere identificati, mitigati e gestiti”, per cui la banca ha “messo a punto una procedura di esame dei rischi” adatta a questa specifica tipologia di clienti.

La banca utilizza una procedura molto simile anche per quanto riguarda le attività connesse al petrolio e al gas di scisto che, sempre secondo le linee guida, devono essere “sviluppate in modo sicuro, trasparente ed ecologicamente e socialmente responsabile”.

 

Fonte: Bloomberg

Data: Novembre 2015

Leggi l’articolo in inglese



Articoli correlati

Il giusto prezzo per le emissioni

Un ordine esecutivo da parte del presidente Barack Obama prevede che la Environmental Protection Agency analizzi in termini di costi

Il referendum sulle trivelle: alcuni dati sui giacimenti in Italia

Il prossimo 17 aprile gli elettori italiani saranno chiamati a esprimere il proprio voto favorevole o contrario al cosiddetto “referendum

L’economia verde ai tempi di Renzi. Ma gli ecologisti bocciano il premier

C’è un green Italy che non ti aspetti. È fatto di 341 mila imprese che dal 2008 a oggi, per