Negli Usa, a scuola, la formazione sui cambiamenti climatici è lacunosa

Negli Usa, a scuola, la formazione sui cambiamenti climatici è lacunosa

di Tim McDonnell; articolo pubblicato originariamente da Mother Jones

I bambini sono una parte vitale dei discorsi sul cambiamento climatico; sono loro quelli che, dopo tutto, devono vivere in quel che rimarrà del mondo dopo che noi lo abbiamo mandato a rotoli. Ma se vanno a una scuola, potrebbero ricevere una formazione confusa sull’argomento.

Venerdì 12 febbraio è stata pubblicata sulla rivista Science la prima indagine peer-reviewed nazionale [americana] riguardante se e come gli insegnanti di scienze insegnano il tema del cambiamento climatico. L’indagine, che ha riguardato un campione rappresentativo di insegnanti di scienze di 1.500 scuole medie e superiori provenienti da tutti i 50 Stati, ha rilevato che le aule spesso soffrono di un problema comune anche ai mezzi di comunicazione: il falso “equilibrio” nel dare uguale peso sia alle indicazioni scientifiche in tema di clima sia alle opinioni negazioniste del cambiamento climatico.

Lo studio ha rilevato che gli insegnanti di scienze hanno una migliore comprensione delle conoscenze elementari in tema di scienza del clima rispetto al grande pubblico: il 67 per cento ritiene che “il riscaldamento globale sia causato principalmente dalle attività umane”, rispetto a circa il 50 per cento di tutti gli adulti americani. E la maggior parte, nelle loro lezioni, fa qualche cenno al cambiamento climatico: il 70 per cento degli insegnanti di scuola media e l’87 per cento di quelli di scuola superiore spende almeno un’ora ogni anno a spiegare il riscaldamento globale.

Ma la qualità di queste lezioni è incoerente. Un terzo degli insegnanti ha dichiarato di sottolineare che il riscaldamento globale “è probabilmente dovuto a cause naturali”, e il 12 per cento in particolare sminuisce il ruolo dell’intervento umano. Un terzo inoltre “invia messaggi esplicitamente contraddittori”, presentando contemporaneamente spiegazioni opposte in relazione al ruolo degli umani negli ultimi aumenti della temperatura. Il grafico qui sotto, ripreso dallo studio, mostra che mentre la maggior parte delle lezioni degli insegnanti si allineano alla scienza del clima, molti offrono ai loro studenti anche messaggi in conflitto o non corretti con le stesse indicazioni scientifiche:

Science Magazine

Plutzer et al, Science 2016

 

Forse ancora più doloroso il fatto che la maggior parte degli insegnanti non siano a conoscenza di come molti scienziati concordino sul fatto che il cambiamento climatico è in gran parte causato dagli esseri umani. Solo il 30 per cento degli insegnanti di scuola media e il 45 per cento di quelli delle superiori ritengono che il consenso scientifico concordi per l’81-100 per cento su questo (si tratta di circa il 97 per cento).

“La cosa sorprendente è che molti insegnanti personalmente pensano che siano gli esseri umani i colpevoli [del cambiamento climatico], ma non sono a conoscenza che le loro opinioni sono condivise proprio dagli scienziati”, ha detto Eric Plutzer, politologo presso la Pennsylvania State University, autore principale dello studio.

Ci sono alcune ragioni possibili per questo, ha spiegato Plutzer. Una è che la scienza del clima non ha solitamente una parte nei programmi dei college e delle università che formano gli insegnanti. Ma gli insegnanti sono anche in mezzo a fonti concorrenti che premono. Poiché molti test standardizzati non contengono domande sul cambiamento climatico, mancano incentivi a trascorrere del tempo su questi argomenti. E l’accesso degli insegnanti a materiali di qualità può essere limitato: in Texas, per esempio, nel 2014, i rappresentanti di Science hanno perso una battaglia per lasciare fuori dai libri di testo la negazione del cambiamento climatico (anche se lo studio non ha trovato una differenza significativa tra gli Stati a maggioranza liberal e quelli più conservatori). Gli insegnanti inoltre hanno i loro pregiudizi che possono allinearsi alla polarizzazione politica generale in tema di clima.

“Gli insegnanti che sono più orientati su governi piccoli, libero mercato, minore regolamentazione della scala [politica] hanno meno probabilità di essere a conoscenza e di accettare il consenso scientifico”, ha detto Plutzer. “E sono i più propensi ad introdurre messaggi contrastanti”.

È troppo presto per dire se le lezioni sul clima da parte degli insegnanti stiano migliorando o no; questo è solo un primo studio. Minda Berbeco, direttore presso il Centro Nazionale per l’educazione scientifica e coautore dello studio, ha detto che l’obiettivo del sondaggio non è stato quello di criticare gli insegnanti.

“Credo che in qualche modo che il [sondaggio] sia deludente”, ha detto. “Ma questa è davvero una opportunità di sviluppo professionale. È chiaro che [gli insegnanti] non stanno ottenendo l’attenzione di cui hanno bisogno. Iniziamo cercando di correggere questo aspetto”.

 

Fonte: Grist.org

Data: Febbraio 2016

Leggi l’articolo in inglese

Leggi la ricerca pubblicata su Science


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