Oil&gas, per l’innovazione si punta su strategie di lungo periodo

Oil&gas, per l’innovazione si punta su strategie di lungo periodo

Dalla redazione di Canale Energia

Il 41% degli operatori del settore oil&gas percepisce come una priorità la gestione dei costi nella messa in atto della strategia industriale per il 2016. A dirlo è lo studio “Una nuova realtà: prospettive per il settore oil&gas nel 2016” realizzato da DNV GL che ha intervistato 921 professionisti del settore a livello internazionale. In particolare il 31% del campione relativo all’Europa Continentale punterà sul miglioramento dell’efficienza produttiva di asset esistenti, percentuale che si abbassa al 25% se si adotta una prospettiva mondiale. Dal report emerge poi come si attesti al 29% nell’Europa Continentale la volontà di esporsi a progetti rischiosi in termini di costi, dato che si abbassa al 25% su scala mondiale e come il 27% delle aziende prese in esame introdurrà design più semplici (20% a livello globale).

Se si concentra l’attenzione sull’Europa continentale e si mettono in relazione i dati con quelli su scala mondiale emerge come nel 2016 la riduzione del personale sarà, nelle previsioni, inferiore attestandosi intorno al 22% rispetto al 31% globale. In calo anche la pressione sulla catena di produzione arrivata al 27% del 2015 rispetto al 31% del 2015.

Anche se il settore oil&gas in Europa dovrà aspettarsi ancora soluzioni di breve periodo di taglio dei costi e calo dell’occupazione, ci sono motivi di ottimismo. Le aziende stanno portando avanti iniziative di reingegnerizzazione dei progetti per creare più efficienza e generare più valore nel lungo periodo”, afferma in una nota Liv Hovem, Regional Manager Europa continentale, Nord e Est Africa per DNV GL-oil&gas commentando i dati.

Tra i trend emersi dalla ricerca anche un cambiamento nella strategia della gestione dei costi che saranno oggetto di un’analisi focalizzata ad averne un quadro sul lungo periodo. In particolare sei intervistati su dieci hanno menzionato la volontà di introdurre una maggiore standardizzazione nei processi e negli strumenti nel corso del 2016.

Quest’approccio olistico e predittivo sarà introdotto anche in materia di innovazione, ricerca e sviluppo secondo il 55% del campione, dato superiore alla media globale che si attesta al 49%. In particolare il 43% della ricerca sarà dedicata a gas e GNL e a operazioni sottomarine (18%).

Un processo di innovazione che come spiega in una nota Elisabeth Tørstad, Ceo di DNV GL-oil&gas “non significa solo inventare tecnologie sensazionali”, aspetto comunque molto importante che deve affiancarsi, però, a una volontà di “semplificare e rendere più efficiente ciò che già esiste e in ultima analisi di aiutare il settore a ridurre i costi in modo sicuro”.

Un altro elemento chiave per ridurre costi e introdurre innovazione menzionato nel report è la collaborazione tra attori del settore secondo il 47% degli intervistati con una percentuale del 28% che prevede di partecipare a progetti congiunti.

 

Fonte: Canale Energia

Data: Febbraio 2016

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