Perché Behind Energy

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Behind Energy: il vero costo dell’energia

Il progetto Behind Energy nasce dalla nostra esperienza decennale di investitori in diversi settori e da circa 10 anni in quello dell’energia. Con il passare del tempo ci siamo resi conto che il mondo dell’energia è caratterizzato da una scarsa trasparenza, soprattutto quando si vuole capire quali siano i veri costi e gli impatti del settore.

Nel corso dei prossimi anni la crescita della popolazione mondiale porterà inevitabilmente a una richiesta di consumi energetici sempre più importante, soprattutto se consideriamo che attualmente diverse popolazioni non hanno accesso o hanno un limitato accesso all’elettricità. L’approvvigionamento e l’indipendenza energetica sono diventati temi critici e di attualità sui quali oggi si confrontano Governi, istituzioni scientifiche, media in quanto pre-requisiti per lo sviluppo economico e sociale dell’umanità.

Le fonti fossili hanno rappresentato e permesso nel corso del 20° secolo un’incredibile opportunità di sviluppo per il mondo ma al tempo stesso hanno creato esternalità negative per l’umanità intera, una su tutte l’effetto serra.

I manuali di economia, già dalle prime pagine, fanno riferimento al concetto di esternalità, definita come l’effetto positivo o negativo che un’attività di produzione o di consumo di un soggetto economico qualsiasi genera sull’attività di produzione o di consumo di un altro soggetto, senza che questo effetto si rifletta nei prezzi pagati dal consumatore.

Si parla di esternalità quando in un’attività economica si producono effetti positivi o negativi che non sono in alcun modo inclusi nel prezzo. Un esempio classico di esternalità negativa è quello dell’inquinamento: se per produrre un bene qualsiasi inquino l’ambiente circostante, produco dei costi per altri (per ridurre l’inquinamento o per curare i malati che ne derivano) che dovrebbero essere in qualche modo inclusi direttamente nella transazione economica della vendita del bene. Un costo spesso non considerato quando si parla di energia è, ad esempio, quello delle guerre per l’energia che forse dovrebbe essere imputato almeno parzialmente alle società del settore.

Anche il tema dei sussidi diretti è spesso dibattuto quando si parla di veri costi dell’energia. Il settore nel suo complesso riceve da molti anni sussidi enormi (trilioni di dollari), quasi un punto percentuale dell’economia globale. Tuttavia quando si fa riferimento ai sussidi per l’energia, nella maggior parte dei casi ci si limita a parlare di quelli alle fonti rinnovabili che in realtà rappresentano solo una piccola parte dei sussidi totali.

Un punto di riferimento per la trasparenza energetica

Quasi tutti gli esempi di esternalità che si trovano sui libri di economia si riferiscono al settore dell’energia. Nonostante ciò la maggior parte degli analisti ed economisti che si occupano del settore sembrano dimenticarsene quando analizzano la convenienza relativa delle fonti energetiche. Qual è la ratio con cui si affronta questo argomento? Se per produrre energia inquino il territorio circostante a chi viene imputato il costo della bonifica dello stesso? Finisce nel prezzo con cui vendo l’energia o in un grande calderone di cui si fanno carico i cittadini con il pagamento delle tasse, i danni alla salute e all’ambiente?

La nostra mission: stimolare una discussione obiettiva

La disponibilità di energia rappresenta forse la più grande criticità del 21° secolo e le riflessioni che si possono fare sono: per quanto tempo l’umanità potrà soddisfare la crescita della domanda di energia con le fonti tradizionali? Sarà possibile in un futuro prossimo per tutti gli abitanti della terra accedere all’energia oggi a disposizione dei Paesi più sviluppati? Possiamo davvero permettercelo senza creare ulteriori esternalità? Come sosteneva Ludwig Boltzmann, fisico e matematico austriaco, “la lotta per l’esistenza è la lotta per avere energia disponibile…” quello che dobbiamo chiederci è: ma a quali costi?

Behind Energy propone un ragionamento a tutto tondo sull’energia partendo proprio dal concetto di esternalità, nel tentativo di dare una visione d’insieme che tenga conto non solo dei costi di produzione, ma anche degli effetti (economici) di inquinamento, sicurezza energetica, salute, etc.

La nostra ambizione è di uscire da un’ottica di parte, che divide il mondo fra buoni e cattivi, fra giusti e sbagliati, fra supporter e detrattori delle varie fonti. Vogliamo portare il ragionamento sull’approvvigionamento di energia dalla dimensione etica a quella economico/pragmatica, considerando tutti i costi che oggi non vengono computati.

Siamo convinti che solo in questo modo sia possibile affrontare il problema da un punto di vista corretto e che l’approccio possa rivelare notevoli sorprese ai nostri lettori. Buona lettura!