Quando la tecnologia è smart e fa risparmiare

Quando la tecnologia è smart e fa risparmiare

Energia non significa solo produzione ma anche consumo e di conseguenza efficienza e risparmio energetico. Riuscire a gestire l’energia è diventata l’ultima sfida tecnologica in campo energetico, perché se le rinnovabili sono la soluzione alla produzione di energia, l’efficienza e il risparmio energetico sono la risposta al contenimento dei consumi.

L’efficienza è un mercato in continua crescita, nel 2015 ha toccato quota 221 miliardi di dollari e ha un potenziale enorme non pienamente sfruttato, come ha sottolineato l’Agenzia internazionale per l’energia nel recente “Efficiency market report 2016”.

L’uso di tecnologie intelligenti ed efficienti permette di ridurre la domanda di energia e la relativa produzione di energia da fonti fossili, con conseguente emissioni di CO2.

Alcune di queste tecnologie sono già state testate e presenti sul mercato, anche se in continua evoluzione. Un classico esempio sono le auto elettriche che hanno conosciuto un boom in Europa, registrando nei primi quattro mesi del 2016 un incremento del 6,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In altri casi, invece, le tecnologie smart sono ancora in fase di implementazione e, viste le premesse, potranno essere un’ottima soluzione per i consumatori.

Il frigorifero che risparmia energia

Le imprese che utilizzano molta energia per mantenere la propria attività si sono mosse per prime per l’efficientamento delle loro attrezzature, cercando di spostare i loro consumi nei momenti in cui la domanda di energia nella rete è minore in modo da riuscire a risparmiare sul costo delle bollette energetiche.

Il consumo di energia è un problema molto sentito ad esempio dai supermercati che per mantenere freschi i loro prodotti nei magazzini o nei grandi frigoriferi dei retail hanno bisogno di enormi quantità di energia ma solo in alcune ore del giorno. Sainsbury, una catena di supermercati inglesi, è stata tra i primi a porsi il problema di come limitare il consumo di energia trovando nella tecnologia intelligente la soluzione che cercava. L’innovazione è arrivata da Open Energy, una società tecnologica, che, grazie a un chip installato in ogni frigorifero, è stata in grado di valutare i picchi della domanda di energia e, sulla base delle informazioni raccolte, riorganizzare l’attività di raffreddamento dei frigoriferi in modo da spegnerli o abbassarne il consumo nei periodi in cui non venivano usati. Questo ha aiutato a ridurre la domanda complessiva di energia ma è stato utile anche come sistema di aggiustamento per stabilizzare la rete.

Fonte: Lifegate

Data: Dicembre 2016

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