Renzi inaugura in Cile un impianto fotovoltaico di Enel Green Power

Renzi inaugura in Cile un impianto fotovoltaico di Enel Green Power

Il premier italiano Matteo Renzi ha inaugurato in Cile, insieme all’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, il primo polo rinnovabile di Enel Green Power (Egp), la filiale verde del Gruppo. Il polo rinnovabile si trova nella regione di Antofagasta e comprende il parco eolico Taltal, le due centrali fotovoltaiche Lalackama I e II, l’impianto ibrido di Ollague e il progetto di centrale geotermica di Cerro Pabellòn, di cui, in occasione dell’evento, Egp ha avviato le attività di perforazione. Era presenta anche il ministro dell’Energia del Cile, Maximo Pacheco.

Enel, attraverso la controllata Enersis, è la principale società elettrica in Cile sia nella generazione convenzionale sia nella distribuzione ed attraverso Enel Green Power nelle rinnovabili. Taltal, ubicato nell’omonimo distretto, è il più grande parco eolico che Egp attualmente gestisce in Cile, costituito da 33 aerogeneratori di 3 mw ciascuno, per una capacità installata totale di 99 mw. Taltal è in grado di generare fino a 300 gwh l’anno, equivalenti al fabbisogno di consumo annuale di 170 mila famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 200.000 tonnellate di Co2 l’anno. L’investimento totale nella costruzione di Taltal è stato di circa 190 milioni di dollari statunitensi.

Gli impianti fotovoltaici Lalackama I e II, sempre nel distretto di Taltal, attualmente costituiscono insieme il più grande complesso fotovoltaico di Egp in Cile, con una capacità installata di oltre 78 mw, in grado di produrre circa 210 GWH l’anno. Il complesso fotovoltaico è in grado di soddisfare il fabbisogno di consumo annuale di oltre 101.000 mila famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 101.000 tonnellate di Co2 all’anno .L’investimento totale per la costruzione di Lalackama I e II è stato, rispettivamente, di circa 110 e 32 milioni di dollari statunitensi.

Il progetto geotermico di Cerro Pabellòn si trova sull’altopiano andino, vicino al confine con la Bolivia. Cerro Pabellòn sarà la prima centrale geotermica del Sudamerica e la prima nel mondo ad essere costruita ad un’altitudine di 4.500 metri sopra il livello del mare. Cerro Pabellòn sarà composta da due unità da 24 mw per una capacità totale lorda di 48 mw.

Una volta entrato in esercizio, l’impianto geotermico potrà generare circa 340 gwh l’anno, pari alle necessità di consumo di circa 165.000 famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 166.000 tonnellate di Co2 l’anno. Cerro Pabellòn è detenuto da Geotèrmica del Norte (Gdn), società controllata da Egp al 51%, con la partecipazione di Enap al 49%.

La realizzazione dell’impianto richiede un investimento complessivo di circa 320 milioni di dollari statunitensi.

L’impianto ibrido di Ollague nel deserto di Atacama è il più grande mai realizzato in Cile per uso comunitario e il primo ad essere realizzato ad un’altitudine pari a circa 3.700 metri sopra il livello del mare, con condizioni climatiche particolarmente ostili. Il progetto è frutto di un’alleanza strategica tra Egp e Minera El Abra, una controllata di Freeport-McMoRan. L’impianto è stand-alone, cioè non collegato alla rete elettrica nazionale ed è composto da un sistema fotovoltaico da 200 kw, un generatore mini-eolico con una potenza nominale di 30 kw e un sistema di cogenerazione per produrre elettricità e acqua calda per la scuola del villaggio basato su tecnologia Trinum.

 

Fonte: Agi

Data: Ottobre 2015

Leggi l’articolo



Articoli correlati

Fotografie: l’industria cinese del carbone inquina il fiume Giallo

In Cina, il fiume Giallo – che rappresenta la risorsa idrica per più di 50 città e ampie fasce di terreno agricolo

Il segreto sulle miscele chimiche del fracking oscura i rischi ambientali

L’industria del fracking deve essere obbligata a fornire informazioni molto più dettagliate alle autorità di regolamentazione affinché la popolazione possa

Il libro nero degli Stati Uniti

Il libro nero degli Stati Uniti (Killing hope: U.S. Military and CIA Inventions Since Word War II, 2003) è un testo di storia sulle operazioni coperte da segreto della CIA, il