Riscaldamento climatico: la partita è sul recupero di calore

Riscaldamento climatico: la partita è sul recupero di calore

Dalla redazione di Canale Energia, articolo scritto da Agnese Cecchini.

La sfida per la preservazione dell’ambiente trova la sua sintesi nel contrasto all’effetto del riscaldamento. Le accezioni sono diverse e spaziano dall’effetto sul globo terrestre alla gestione del caldo e del freddo domestico. Un’attività che contribuisce sì alla dispersione di una fonte energetica, ma anche e soprattutto ad una forma di inquinamento ambientale data dall’immissione in aria di particelle inquinanti e dalla dispersione non ottimizzata di calore.

Per l’Europa il calore rappresenta il prossimo obbiettivo di politiche di efficientamento energetico, lo ha detto Samuele Furfari Consigliere del Direttore Generale DG Energy, Commissione Europea nel corso del Verona Efficiency Summit. E su questo si stanno concentrando le strategie energetiche e di gestione del clima dei maggiori player. Intanto qui in Italia si discute di caldaie a condensazione (obbligatorie per l’Europa da fine settembre), valvole termostatiche e adeguamenti agli impianti condominiali, i veri protagonisti dichiarati come missing dall’alfabetizzazione di efficienza necessaria per agire nel comparto.

Insomma ritrovarsi di fronte all’inverno con gli stessi interrogativi con cui l’abbiamo abbandonato, non lascia molto spazio all’immaginazione. Ma lo sappiamo: finché il freddo non bussa, il caldo si dà per scontato.

 

Fonte: Canale Energia

Data: Novembre 2015

Leggi l’articolo


Tags assigned to this article:
ambienteriscaldamentotecnologia

Articoli correlati

Milano, città più smart d’Italia anche nel 2017

Milano è la città più smart d’Italia, secondo posto va a Bologna, mentre Firenze si colloca sul terzo scalino del

Il fotovoltaico: la crescita che ci sorprenderà nei prossimi cinque anni

Nei prossimi cinque anni il mercato globale del fotovoltaico crescerà del 18,7 per cento. Nel 2022 il solare raggiungerà un

Trivelle sì, trivelle no. I punti di vista

Abbiamo intervistato Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, e Alberto Clô, professore di Economia Applicata all’Università di Bologna, sulle