La Banca Mondiale dice stop ai sussidi per i combustibili fossili

La Banca Mondiale dice stop ai sussidi per i combustibili fossili

Il movimento del disinvestment nei combustibili fossili ha da oggi un fan in più. Ma stavolta a schierarsi contro i sussidi all’energia sporca non è un campus o un’associazione ambientalista, bensì la Banca Mondiale, ovvero uno dei più grandi finanziatori dell’energia tradizionale a livello globale. L’organizzazione aveva già in passato sollevato diverse preoccupazioni circa gli impatti del cambiamento climatico ma il nuovo messaggio recapitato ai governi mondiali costituisce una vera e propria prima volta. “Abbiamo bisogno di sbarazzarci degli aiuti ai combustibili fossili ora”, ha dichiarato il presidente dell’Istituto finanziario Jim Yong Kim, sottolineando come, con il recente calo dei prezzi dell’energia, non ci sia momento migliore di questo per porre fine ai sussidi per i combustibili fossili.

Intervistato dal Guardian durante la riunione semestrale di questa settimana della Banca Mondiale a Washington DC, Kim ha spiegato quanto fosse rimasto positivamente impressionato dall’energia delle campagne di disinvestimento avviate nei campus universitaripiccole ma vigorose azioni mirate a convincere gli investitori a rimuovere i fondi finanziari dalle compagnie fossili.

 “Abbiamo una generazione completamente nuova che è interessata al cambiamento climatico”,

ha spiegato il presidente della World Bank, illustrando le misure che oggi potrebbero accompagnare con efficacia questa presa di coscienza climatica, a partire dalla demolizione dei sussidi per i combustibili fossili e dall’introduzione di una carbon tax.

Si può perseguire una crescita in grado di proteggere il pianeta disaccoppiandola dalle emissioni. Possiamo farlo ora, ma sarebbe molto più facile se mettessimo un prezzo al carbonio”.

Fonte: Rinnovabili.it

Data: Aprile 2015

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Dalla redazione di Canale Energia. Sono la Case Western Reserve University, la Carnegie Mellon University, la University of Pittsburgh e