Siria, il ruolo dei cambiamenti climatici nella guerra

by admin2 | 3 marzo 2015 17:58

È iniziata nel contesto della primavera araba, come ribellione contro il regime del presidente Bashar al-Assad. In poco più di tre anni però, le originarie sommosse popolari si sono trasformate in quella che è ormai nota come la guerra civile in Siria, un conflitto internazionale che ha assunto le tinte del peggiore fondamentalismo islamico, segnando la definitiva avanzata del Califfato (o Stato islamico), e provocando oltre 200mila morti e milioni tra rifugiati e sfollati. Le cause politiche, storiche e culturali del conflitto ovviamente sono molte, ma secondo un recente studio della Columbia University, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences tra gli elementi scatenanti ve ne sarebbe anche uno forse meno diretto, e proprio per questo più insidioso: la straordinaria ondata di siccità che ha colpito il paese tra il 2006 e il 2010, provocato dal riscaldamentoglobale.

“Non stiamo dicendo che la siccità abbia provocato la guerra”, spiega RichardSeager, climatologo della Columbia e coautore dello studio. “Quello che pensiamo è che, insieme a tutti gli altri fattori scatenanti, abbia aiutato a spingere gli eventi oltre la soglia di non ritorno, fino a scatenare il conflitto. Un’ondata di siccità così grave inoltre è di certo stata resa possibile, o quanto meno molto più probabile, dall’inaridimento della regione provocato dall’attività umana”.

L’inaridimento della cosiddetta Mezzaluna fertile, spiega Seager, sarebbe iniziato all’incirca a metà dello scorso secolo, a causa di due fenomeni legati al riscaldamento globale: l’indebolimento del sistema di venti che trasportano le nubi dal Mediterraneo, che avrebbe diminuito le precipitazioni stagionali tra novembre e aprile, e l’innalzamento delle temperature, che ha aumentato l’evaporazione dell’umidità del suolo nei mesi estivi. Nello studio, i ricercatori calcolano che rispetto agli inizi del ‘900, le temperaturemedie nella regione oggi si sarebbero alzate di circa 1-1,2 gradi. Il risultato di questi cambiamenti sarebbe stata l’eccezionale ondata di siccità durata dal 2006 al 2010, la più lunga e intensa mai registrata, e per questo, scrivono i ricercatori, quasi certamente legata all’intervento umano.

Fonte: Wired

Data: Marzo 2015

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