Speciale Libia, tutti gli approfondimenti

Speciale Libia, tutti gli approfondimenti

Fino agli anni cinquanta del XX secolo la Libia era uno dei paesi più poveri del mondo, soprattutto a causa dell’improduttività del territorio, ma la sua economia cambia quando nel 1959 viene scoperto il primo giacimento e inizia così l’attività estrattiva dei giacimenti che poi vengono nazionalizzati nel 1970. Si registra così una crescita esponenziale del Pil tanto che nel 1977 la Libia ha il reddito annuo pro capite più elevato del continente africano.

greenstream

La base dello sviluppo economico della Libia è rappresentato quindi dal petrolio, di cui il paese è il secondo produttore del continente africano dopo la Nigeria. L’oro nero contribuisce per oltre il 25% alla formazione del reddito nazionale e rappresenta la quasi totalità delle esportazioni. Al tempo di Gheddafi, petrolio e gas davano il 70% del Pil libico, il 95% del suo export e il 90% delle entrate governative.

1637397-eni_rip

Ucciso Muammar Gheddafi – un leader che ha gestito il Paese da capo clan per 42 anni senza dargli un vera struttura – la Libia entra nel caos con un sanguinoso conflitto interno. Città-Stato in guerra tra loro, milizie poco compatte, due governi, interessi di attori esterni. Del conflitto libico interno nessuno se ne occupa fino a quando l’Isis arriva in Libia e avanza senza trovare troppa resistenza da parte delle altre milizie ormai stremate. Intanto con il calo dei prezzi del petrolio da 130 a 55 dollari il barile e il dimezzamento della produzione libica il contributo al Pil, all’export e alle pubbliche entrate libiche si è ridotto in proporzione. Oggi il Pil si è più che dimezzato, senza contare poi i danni causati dalle guerriglie e dalle distruzioni.

In questo scenario l’Italia gioca un ruolo importante per l’economia libica dato che questa dipende in gran parte dai proventi del petrolio e del gas dell’Eni, che ammonta a circa 200-250mila barili al giorno di petrolio equivalente. Non solo è l’Isis a preoccupare paesi come l’Italia e la Francia, ma anche l’esodo dei migranti che a causa della guerra libica diventa sempre più consistente con sbarchi giornalieri sulle nostre coste.

INFOGRAFICA: dalle speranze della Rivoluzione all'avanzata dell'Isis gli ultimi quattro anni in Libia

Per maggiori approfondimenti abbiamo selezionato una serie di articoli e dossier in lingua italiana e inglese:

Libia, tutte le fibrillazioni energetiche dell’Italia (formiche.net)

Libia, i rapporti con l’Italia (Lettera 43)

Cosa succede in Libia (il post)

Libia, sangue e petrolio: Isis conquista pozzo della Total (L’ultima ribattuta)

Come il petrolio fa zampillare gli Stati (non solo la Libia) (formiche.net)

Perché la Libia è un caso disperato (Limes)

Le responsabilità della crisi in Libia (Panorama)  

Libia, che cosa faranno Egitto e Algeria. Parla il generale Jean (Formiche.net)

Libia, le tappe della guerra e la crescita dell’Isis (Eunews)

Country insights Africa (BP Statistical Review of World Energy)

Libyan oil pipeline sabotaged, gunmen storm Sirte offices (Reuters)

Political instability in Lybia (Council on Foreign Relations)

Country profile Lybia (Tony Blair Foundation)

Libya oil, gas and security overview – Security in Africa (Think Security Africa)

Libya’s Oil Sector Is In Freefall As The Country Collapses (Business Insider)

Lybia overview (IEA)

Libya: Oil Giant, Collapsing State (The National Interest)

Libya instability, disruption of oil production – price for NATO intervention (RT)

Foreign Policy, Archive Libya (Foreign Policy)

With Oil Fields Under Attack, Libya’s Economic Future Looks Bleak (npr)

As Libya spirals toward chaos, the west has financial levers to stop the fighting (Forbes)


Tags assigned to this article:
combustibili fossiliconflittiguerrepetrolio

Articoli correlati

Anche la Marina americana scommette sul solare

Perfino la Marina militare americana ha deciso di investire sul solare perché è una fonte energetica sicura. E gli americani

Made in Italy il primo disco solare al mondo per produrre energia elettrica

Il primo disco solare al mondo in grado di produrre energia elettrica grazie all’integrazione con un’innovativa microturbina ad aria. La

I cambiamenti climatici causeranno sempre più conflitti nei prossimi anni

«I cambiamenti climatici sono un moltiplicatore di rischio che portano a subbugli sociali e verosimilmente anche a conflitti armati». Lo