Depositi rifiuti radioattivi: non sono ancora sicuri

Depositi rifiuti radioattivi: non sono ancora sicuri

Un consorzio privato, costituito per gestire i rifiuti nucleari più complessi d’Europa e che avrebbe dovuto essere situato nella splendida regione britannica del Lake District, è stato chiuso dal governo britannico in quanto è non sono stati fatti sufficienti progressi nel renderlo sicuro.

E’ l’ultima battuta d’arresto per un settore che sostiene che l’energia nucleare a basse emissioni di carbonio è la risposta giusta al cambiamento climatico. Il nucleare non ha infatti ancora trovato un luogo di stoccaggio sicuro per i rifiuti radioattivi prodotti quando il combustibile nucleare e macchinari raggiungono il fine vita.

Trattare i rifiuti stoccati nel sito di Sellafield, il più grande tra la dozzina di siti nucleari in Gran Bretagna – già costa al contribuente britannico 2 miliardi di sterline l’anno, e si stima sia almeno altrettanto ogni anno per i prossimi 50 anni.

Centinaia di persone sono impiegate per prevenire fuoriuscite di radioattività o surriscaldamento che potrebbero causare un disastro nucleare, e il costo del trattamento delle scorie nucleari di Sellafield è già salito a 70 miliardi di sterline.

Fonte: Eco Watch

Data: Gennaio 2015

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