Tre cose da sapere su tre decenni di inganni sul cambiamento climatico

Tre cose da sapere su tre decenni di inganni sul cambiamento climatico

Più della metà dell’anidride carbonica mai creata dagli esseri umani è stata rilasciata nell’atmosfera a partire dal 1988. Quello fu l’anno in cui James Hansen, climatologo della Nasa, aveva affermato davanti al Congresso americano che il riscaldamento globale era già in corso e che l’utilizzo di combustibili fossili ne era la causa primaria. La testimonianza di Hansen aveva catapultato il tema del cambiamento climatico da una specializzazione scientifica limitata ed oggetto di oscure audizioni alla commissione di Capitol Hill alle prime pagine dei giornali nazionali.

Le industrie del petrolio, del gas e del carbone conoscevano Hansen ed i suoi colleghi avevano ben chiari i fatti, ma hanno risposto con anni di sforzi per tagliare le normative sulla riduzione delle emissioni di carbonio, soprattutto creando dubbi sulla scienza del clima, in particolare sul legame tra impiego di combustibili fossili e aumento globale delle temperature.

Ma perché oggi dovrebbe importare tutto questo?

Perché nel 2015 i frutti di queste campagne per distorcere i risultati scientifici sul riscaldamento globale sono molto fiorenti.

Come dimostra chiaramente la bravata del senatore James Inhofe (repubblicano dell’Oklahoma) che recentemente ha tirato per terra in Senato una palla di neve, il dibattito americano è ancora bloccato sul ragionare su quello che la scienza ha già definito invece di discutere e confrontarsi su come gli Stati Uniti affronteranno la questione.

Documentando queste campagne con decenni di note interne industriali, un rapporto della Union of Concerned Scientists sostiene che “molte delle maggiori aziende di combustibili fossili del mondo hanno consapevolmente lavorato per ingannare il pubblico sulla realtà e sui rischi dei cambiamenti climatici”.

Qui sono indicati tre passaggi tra i più alti del rapporto:

1. almeno una delle grandi compagnie petrolifere conosceva i rischi del cambiamento climatico tre decenni fa, ma lo ha sempre negato in pubblico

2. anni dopo aver riconosciuto in privato che i legami tra le attività umane ed i cambiamenti climatici erano stati dimostrati, le grandi compagnie petrolifere, tra cui Exxon e Mobil (prima della fusione), Chevron, Shell e BP hanno continuato a sostenere che vi erano solo dati “scientificamente incerti” su questo collegamento

3. nonostante la crescente gravità dell’impatto dei cambiamenti climatici negli Stati Uniti e in tutto il mondo, le campagne realizzate dalle industrie del settore per distorcere la realtà intorno al riscaldamento globale e ai combustibili fossili non hanno mai smesso

 

Fonte: Takepart

Data: Agosto 2015

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