Uno studio afferma come le sostanze chimiche utilizzate nel fracking causino alterazioni del sistema endocrino e malattie

Uno studio afferma come le sostanze chimiche utilizzate nel fracking causino alterazioni del sistema endocrino e malattie

C’è un numero crescente di dati che suggerisce come la fratturazione idraulica (fracking) possa avere effetti negativi sull’ambiente. Un nuovo studio, tuttavia, suggerisce che anche nelle popolazioni che vivono nei pressi di siti di fracking si rileva una maggiore incidenza di complicazioni relative allo stato di salute delle persone.

I ricercatori dell’Università del Missouri hanno studiato i dati per determinare se le popolazioni che vivono vicino ai siti che vengono chiamati “operazioni non convenzionali per estrarre petrolio e gas”, o UOGs, siano a più alto rischio di manifestare disfunzioni endocrine causate dall’esposizione alle sostanze chimiche utilizzate. Gli scienziati hanno esaminato diversi casi di studio e un’ampia letteratura scientifica concludendo che ciascuno dei prodotti chimici impiegati ha bisogno di uno studio più intensivo, caso per caso, se viene impiegato in aree vicine alle popolazioni umane.

“Raccomandiamo di avviare un processo per esaminare complessivamente ciò che porta all’interruzione dell’attività endocrina causata dall’esposizione alle miscele di sostanze chimiche che vengono utilizzate e che sono prodotte nelle operazioni di fracking, oltre ad esaminare gli effetti che ogni sostanza chimica produce singolarmente”, hanno affermato Susan C. Nagel e Christopher D. Kassotis.

Nagel, medico esperto di ostetricia, ginecologia e salute delle donne, e Kassotis, un dottorato della divisione di scienze biologiche, hanno lavorato con i colleghi provenienti da tutti gli Stati Uniti per determinare l’impatto di queste sostanze chimiche, ancora in gran parte mai studiate per i loro effetti sul sistema endocrino umano.

“Nel processo di fracking sono utilizzate più di 700 sostanze chimiche e molte di queste disturbano le funzioni ormonali”, ha detto Nagel. I loro studi sono stati diretti a comprendere l’impatto sulle persone dei diversi interferenti endocrini, o EDC, rilasciati in seguito a fuoriuscite di sostanze chimiche.

Questo non è il primo studio su cui Nagel e Kassotis hanno collaborato con altri ricercatori e non è la prima volta in cui hanno rilevato come i prodotti chimici utilizzati nel fracking interferiscano con i processi metabolici.

 

Fonte: Triple Pundit

Data: Ottobre 2015

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