Vane promesse: il G20 continua a sovvenzionare petrolio, gas e carbone

Vane promesse: il G20 continua a sovvenzionare petrolio, gas e carbone

I governi dei Paesi del G20 stanno spendendo 452 miliardi di dollari l’anno in sussidi per la produzione di combustibili fossili. Il loro continuo sostegno alla produzione di combustibili fossili si sposa ad una cattiva economia con conseguenze potenzialmente disastrose per il clima. In effetti, i governi stanno sostenendo la produzione di petrolio, gas e carbone, la maggior parte dei quali non potrà mai essere utilizzata se il mondo vuole evitare cambiamenti climatici pericolosi. È equivalente per i governi del G20 consentire ai produttori di combustibili fossili di minare gli impegni nazionali sul clima, mentre allo stesso tempo li pagano per un privilegio.

Già nel 2009, i leader dei Paesi del G20 si sono impegnati a eliminare gradualmente le sovvenzioni ai combustibili fossili “inefficienti”. Infatti, pochi sussidi sono più inefficienti di quelli destinati alla produzione di combustibili fossili. Eppure la prove presentate nel nuovo rapporto 2015 “Empty promises G20 subsidies to oil, gas and coal production” di Oil Change International indicano un ampio divario tra l’impegno del G20 e l’azione dei Paesi stessi. Questo divario si riflette in 452 miliardi di dollari di sovvenzioni che ogni anno, mediamente, i governi del G20 hanno destinato ai combustibili fossili nel 2013 e nel 2014. Per contestualizzare questa cifra, essa corrisponde a quasi quattro volte l’importo che l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) stima sia stata raggiunta mettendo insieme tutte le sovvenzioni globali dedicate alle fonti rinnovabili nel 2013.

Per la prima volta, la ricerca documenta la scala e la struttura dei sussidi alla produzione di combustibili fossili nei Paesi del G20. Il punto evidente è come via sia un piano di salvataggio finanziato pubblicamente le cui destinatarie sono alcune tra le più grandi, altamente produttrici di emissioni di carbonio ed inquinanti aziende del mondo.

La mappa dei sussidi

 

L’analisi delle sovvenzioni presentata nel rapporto è in linea con la definizione di sovvenzioni fornita dalla Organizzazione mondiale del commercio (Wto) concordata da 153 Paesi. Ai fini della presente relazione identifichiamo tre tipi di sussidi destinati alla produzione di combustibili fossili:

– sovvenzioni nazionali fornite attraverso voci di spesa e sgravi fiscali diretti, pari a 78 miliardi di dollari

– investimenti di imprese a proprietà prevalentemente statale (Soes) che rappresentano altri 286 miliardi di dollari

– finanza pubblica dalle banche di proprietà a maggioranza statale e da istituzioni finanziarie che ammonta ad altri 880 miliardi all’anno in media nel 2013 e nel 2014.

I governi del G20 e non solo devono agire immediatamente per eliminare gradualmente i sussidi alla produzione di combustibili fossili.

 

Fonte: Oil Change International

Data: Dicembre 2015

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