Forte crescita delle rinnovabili a livello mondiale nel 2015, ma l’Italia non segue il trend

Forte crescita delle rinnovabili a livello mondiale nel 2015, ma l’Italia non segue il trend

di Cecilia Bergamasco

L’Italia torna a giocare un ruolo “marginale” nello sviluppo delle rinnovabili. A fronte di un 2015 da record a livello globale per investimenti nel settore delle rinnovabili con oltre 290 miliardi di euro, il nostro Paese lo scorso anno ha messo sul piatto solo 2 miliardi di euro, solo nel 2011 erano stati 24 miliardi. È quanto emerge dall’ultimo “Renewable energy report” redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano e presentato ieri.

L’Europa ha perso il podio di investitore nelle rinnovabili, cedendolo all’Asia. Il vecchio continente è infatti passato dal 40% degli investimenti globali nel 2008 al 21% nel 2015 con Regno Unito (13mld€), Germania (11mld€) e Francia (5mld€) a guidare la classifica. La leadership Asiatica è ormai consolidata con 160 miliardi di euro (55%) di investimenti messi in campo lo scorso anno.

Parlando di tecnologie il fotovoltaico continua a registrare il maggior livello di investimenti con 120 miliardi di euro (41%), seguito dall’eolico (92 miliardi – 31%) e dall’idroelettrico (22%).

Nel 2015 in Italia le rinnovabili hanno contribuito al 40,5% della produzione e alla copertura del 35% della domanda elettrica nazionale, con un terzo rappresentato dal fotovoltaico. La nuova potenza installata è stata di 893 MW nell’intero comparto green energy. Segno positivo per l’eolico che ha messo a segno nuove installazioni per 423 MW, 4 volte maggiore rispetto al 2014, mentre il fotovoltaico ha registrato una contrazione del 25% sull’anno precedente con soli 290 MW di nuovo installato. Sembra quindi essere arrivata finalmente la brezza favorevole che da tempo gli operatori eolici stavano aspettando, mentre il fotovoltaico rimane un mercato in difficoltà. Guardando agli ultimi 5 anni  l’Italia ha comunque messo in finzione un parco di generazione elettrica da rinnovabili di 23 GW di potenza con oltre 50 miliardi di euro di investimenti.

Ma cosa ci dobbiamo aspettare in Italia da qui al 2020?

Secondo le previsioni fatte dal Politecnico, anche sulla base degli sviluppi della normativa in materia di rinnovabili, per i prossimi quattro anni si stimano installazioni complessive per 4.000 MW con l’eolico che torna a guidare la classifica delle rinnovabili dopo il boom del fotovoltaico degli scorsi anni. Non si deve però trascurare una condicio sine qua non per lo sviluppo delle rinnovabili, ovvero l’avvio del nuovo sistema di incentivazione e una revisione più favorevole del meccanismo dello scambio sul posto. Più che gli inventivi, che con il calare dei prezzi della tecnologia – soprattutto fotovoltaica -diventano parzialmente marginali, serve un quadro normativo senza restrizioni altrimenti si rischia di vedere lo stesso film del 2014, l’anno “horribilis” delle rinnovabili.

Data: Maggio 2016


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