Il Carbon Footprint di Cop21

Il Carbon Footprint di Cop21

Anche la Cop21 sui cambiamenti climatici di Parigi calcolerà la sua “carbon footprint” (letteralmente l’”impronta di carbonio”) ossia quante emissioni saranno prodotte dall’evento? Certamente sì!

In via sempre maggiore, negli ultimi anni, il Segretariato Unfccc ha sempre realizzato una stima delle emissioni prodotte in occasione di ognuna delle conferenze realizzate, e con sempre maggiore precisione. Al momento la valutazione dell’impatto ambientale non è ancora disponibile, ma a tempo debito arriverà.

È necessario sottolineare che questi calcoli riguardano soltanto i delegati e i partecipanti che saranno effettivamente presenti agli incontri ufficiali della conferenza Onu sul clima. Questo significa che il calcolo riguarda solo i partecipanti presenti a Le Bourget, che ammontano a circa 22 mila persone.

Le emissioni prodotte da Cop21 saranno compensate?

Il governo francese sta lavorando duramente per ridurre le emissioni di Cop21. Un esaustivo Sustainability Strategy Plan è stato messo in atto dal governo francese con l’obiettivo di rendere la Cop21 conforme all’Iso 20121. Sono state adottate varie azioni per ridurre le emissioni a partire dalla loro fonte. Queste includono:

– l’utilizzo di navette ibride per gli spostamenti tra la stazione di Le Bourget e il sito della conferenza

– la distribuzione di 20 mila pass “Navigo” ai partecipanti registrati

– la sostituzione con caldaie a gas al posto di quelle a gasolio (-20% in termini di emissioni di Co2)

– adozione per la ristorazione di filiere di distribuzione brevi e produzioni locali

– azzeramento dei rifiuti favorendo il 100% dei materiali riutilizzabili

– la realizzazione delle borse di benvenuto unicamente con abbigliamento riciclato

– l’utilizzo di carta riciclata e di inchiostri a base vegetale.

Saranno quindi valutate le emissioni di gas serra prodotte sul sito della conferenza che non possono essere ridotte alla sorgente. Per fare questo, nel gennaio 2015, a seguito di un bando di gara, è stato selezionato uno studio di consulenza, l’Ecoact.

Nel settembre 2015, la quantità di emissioni prodotte presso il sito della conferenza a Bourget è stata valutata in via provvisoria in 21 mila tonnellate di Co2. Tale stima copre le 3 fasi (il montaggio delle strutture a partire dal 5 ottobre, il periodo in cui di fatto si terrà la conferenza e quello dedicato allo smontaggio successivo), le due zone (il centro che ospiterà la conferenza e l’Espaces Générations Climat) e il trasporto locale delle 40 mila persone che dovrebbero arrivare.

Il governo francese compenserà tutte le emissioni create dai viaggi dei partecipanti registrati, così come di quelli per le attrezzature della conferenza e per l’organizzazione locale, generando crediti di emissioni o Cer (Certified Emission Reductions) grazie a progetti realizzati nell’ambito dei meccanismi di sviluppo pulito (Cdm). Le “zero emissioni” (ossia la “carbon neutrality”) della Cop21 dovrebbe completarsi entro marzo 2016.

Va inoltre notato che il Segretariato dell’Unfccc compenserà tutte le emissioni provenienti dai viaggi del proprio personale. Alcune delegazioni hanno anche definito una politica per compensare la propria “impronta” (“Carbon Footprint”) sul clima. Per tutti gli altri, la compensazione rimane volontaria.

Di conseguenza, il governo francese si è dato molto da fare per incoraggiare attivamente tutti i partecipanti che non rientrano nelle compensazioni definite dal governo o dal Segretariato Unfccc, ad adottare una propria e personale soluzione per compensare le proprie emissioni.

 

Fonte: Onu Climate Change

Data: Novembre 2015

Leggi l’articolo in inglese


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