La più grande centrale a carbone del Nord America riaprirà come parco solare

La più grande centrale a carbone del Nord America riaprirà come parco solare

Non c’è dubbio che per l’industria energetica i tempi stiano cambiando, via via che le rinnovabili vanno alla carica, ma alcuni progetti sottolineano più di altri il profondo cambiamento: ne è un esempio quello che sta succedendo al Generating Station Nanticoke in Ontario, Canada. Una volta era la più potente centrale a carbone del Nord America, ora sarà trasformata in un parco solare grazie al programma Large Renewable Procurement della provincia.

Il vecchio impianto è stato la “casa” della generazione di energia, sfornando quasi 4GW nel suo momento di maggior sviluppo. Tuttavia, è stato chiuso nel 2013, quando l’Ontario ha eliminato – con successo – il carbone dal suo mix energetico.

Rimasto inattivo per quasi tre anni, ora è stato concesso un permesso alla Nanticoke Solar, dall’Independent Electricity System Operator dell’Ontario, affinché trasformi l’impianto in un parco solare di 44MW di potenza. Si tratta di una joint venture formata da Sun Edison Canadian Construction, insieme a Six Nations Development Corporation e Ontario Power Generation. “Il progetto è un grande esempio di come i paesi possano mandare in pensione le centrali a carbone e sostituirle con impianti puliti di produzione di energia rinnovabile”, ha detto Michelle Chislett, vice presidente e country manager per il Canada della SunEdison.

Sedici appalti sono già stati concessi a progetti di energia rinnovabile, come parte del programma Ontario’s Large Renewable Procurement, che una volta completato porterà ad una potenza totale di 455MW. Gli appalti dati a progetti solari sono stati limitati a 140mW, e sono stati tutti premiati oggi, in una provincia che ha già più di 2.000MW di capacità solare.

L’Ontario ha fatto della costruzione di un’economia pulita un impegno e, come parte di questo impegno, è riuscito ad uscire completamente dal carbone nel 2014. Questo in parte è stato il motivo di un significativo aumento dei prezzi dell’energia per i consumatori, che dai 7 centesimi di dollaro per KWh nel 2006 si sono trovati a pagare nel 2015 13 centesimi di dollaro per KWh. Pur tuttavia, i benefici per la salute sono stati significativi, grazie al fatto che i giorni di smog si sono ridotti dai 109 registrati in media tra il 2005 e il 2007, agli zero del 2015.

 

Fonte: PV Magazine

Data: Marzo 2016

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