Le emissioni inquinanti stanno mettendo in pericolo le specie animali

Le emissioni inquinanti stanno mettendo in pericolo le specie animali

Il riscaldamento globale sta causando ingenti danni alle foreste boreali della Siberia e del Canada, effetti disastrosi per le barriere coralline dei tropici e per le acque profonde fredde e conseguenze letali per le lucertole del Nord America.

Una nuova ricerca avverte che la doppia minaccia di oceani sempre più caldi e più acidi influenzerà le barriere coralline in tutto il mondo; le nuove condizioni si muoveranno verso nord più velocemente di quanto gli alberi possano migrare e l’aumento delle alte temperature condannerà a morte i vulnerabili embrioni di lucertole e rettili.

Poiché l’umanità continua a versare sempre più anidride carbonica nell’atmosfera del pianeta come conseguenza della combustione di combustibili fossili, entro il 2100 e forse anche prima ci dovremmo preparare a subire questi impatti che gli scienziati hanno già previsto.

Circa un terzo dei boschi del pianeta sono disseminati in Europa, Scandinavia, Russia, Alaska e Canada. Queste foreste sono un “pozzo” per il carbonio atmosferico, e allo stesso tempo forniscono rifugio per ricchi ecosistemi e una fonte di reddito per decine di milioni di persone in tutto il mondo.

Ma il clima sta cambiando.

La regione delle foreste del nord si sta riscaldando di circa 0,5°C a decennio ed entro il 2100 potrebbe registrare un aumento medio tra i 6°C e gli 11°C rispetto ad ora. La zona climatica si sta spostando almeno 10 volte più velocemente di quanto gli alberi possano fare per migrare, secondo un nuovo studio pubblicato su Science.

C’è una forte possibilità che le specie a sud siano soggette ad un maggior rischio di incendi, siccità, infezioni e aggressione di insetti ma le specie al confine settentrionale è probabile non siano in grado di colonizzare nuovi territori per tenere il passo. La perdita delle foreste potrebbe accelerare il riscaldamento globale ancora di più, anche se i ricercatori non possono ancora esserne sicuri.

«Queste foreste si sono evolute in condizioni di freddo, e non sappiamo abbastanza circa gli impatti del riscaldamento sulla loro capacità di resilienza e di tamponare la situazione”, dice uno dei co-autori del rapporto, Anatoly Shvidenko, un ricercatore senior impiegato nel programma forestale presso l’International Institute for Applied Systems Analysis in Austria.

 

Fonte: Climate news network

Data: Settembre 2015

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