Milleproroghe: tutte le misure contenute nella legge

Milleproroghe: tutte le misure contenute nella legge

Il decreto legge Milleproroghe è ora legge, votata con la fiducia al Senato, con 155 voti a favore, 122 contrari e nessun astenuto. Numerose le novità che riguardano rinnovabili, efficienza energetica ed energia in generale, compreso il controverso spostamento degli oneri di sistema verso le componenti fisse nelle bollette degli utenti non domestici. Ricordiamo i punti più importanti per i nostri settori di riferimento.

Oneri di sistema e utenti non domestici

In materia di bolletta elettrica, si da mandato all’Autorità per l’Energia di adeguare la struttura delle componenti tariffarie relative agli oneri di sistema applicate ai clienti non domestici ai criteri che governano la tariffa di rete per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura.
In pratica si dispone che gli oneri di sistema vengano spostati in parte sulle componenti fisse, rendendo così meno convenienti gli investimenti in autoproduzione ed efficienza energetica, come già accaduto per i clienti domestici con la riforma della bolletta. La misura è stata duramente criticata dalle associazioni delle rinnovabili.

Qualifica installatori FER, slitta l’obbligo di formazione

Slitta a fine 2016 l’obbligo per le Regioni di introdurre corsi di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili. Una modifica introdotta alla Camera nelle legge di conversione sposta infatti al 31 dicembre 2016 il termine, posto in origine al 31 dicembre 2013, entro il quale devono essere attivati i programmi regionali di formazione da 80 ore per gli installatori di impianti FER, come previsto dall’art. 15 del d.lgs. n. 28 del 2011 poi modificato dalla Legge 90/2013.

Proroga per l’accisa agevolata riservata alla cogenerazione

Fino al 31 dicembre 2016 si continuerà ad applicare la metodologia di calcolo stabilita Delibera Aeegsi 16/98, con la riduzione del 12% dei parametri. La proroga è dovuta al ritardo nell’emanazione di un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico per definire i nuovi coefficienti per il loro calcolo delle accise agevolate per i carburanti destinati alla produzione elettrica, atteso per il 2012.

Proroga per gli impianti a rinnovabili colpiti dal sisma del 2012

Il Milleproroghe concede un anno di tempo in più per l’entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici situati su edifici colpiti dal terremoto del 2012 e che ha interessato zone dell’Emilia, del Veneto e della Lombardia. Questi impianti potranno entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2016, beneficiando degli incentivi cui avevano diritto alla data dell’8 giugno 2012 (Quarto Conto energia – DM 5 maggio 2011). Per gli impianti a rinnovabili già autorizzati al 30 settembre 2012 nelle medesime zone, il Milleproroghe ha stabilito che, se entrano in esercizio entro fine 2016, potranno beneficiare degli incentivi vigenti al 6 giugno 2012: Quarto Conto energia nel caso di impianti FV e Tariffa onnicomprensiva – DM Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008 – nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

Superinterrompibilità Sardegna e Sicilia

Viene prorogato per due anni il servizio di superinterrompibilità elettrica per Sardegna e Sicilia: un’agevolazione tecnicamente identica alla interrompibilità (cioè gli sconti ad alcuni grandi consumatori elettrici in cambio alla disponibilità di farsi interrompere la fornitura in caso di necessità) ma con remunerazione economica doppia che vale solo per le isole Sicilia e Sardegna.

Emissioni industrie

Slitta al 1° gennaio 2017 il termine per l’applicazione dei limiti di emissione per gli impianti industriali per consentire l’aggiornamento dell’autorizzazione da parte dell’Autorità competente.

Fusione Comuni

Prorogato di un anno il termine entro il quale i piccoli Comuni saranno obbligati a gestire in forma associata le rispettive funzioni fondamentali. Con riguardo ai Comuni che si fondono, viene poi previsto l’esonero dall’obbligo degli obiettivi di finanza pubblica.

Appalti pubblici

Si proroga al 31 luglio 2016 per l’ultimo termine utile entro cui le imprese, aggiudicatesi un appalto pubblico, potranno ricevere immediatamente dalla Stazione Appaltante il 20% del prezzo pattuito. Ci sarà dunque tempo fino a quella data per comprovare la sussistenza dei requisiti tecnico-professionali, oltre che di quelli economico e finanziari. Sussisterà, fino al 1° gennaio 2017, l’obbligo di dover pubblicare i bandi di gara sui quotidiani cartacei, sia nazionali che locali, dopo tale data si passerà invece alla sola pubblicazione telematica.
Prorogato al 31 luglio 2016 anche il termine entro cui le Stazioni Appaltanti avranno modo di procedere all’esclusione automatica delle offerte anomale nei contratti pubblici sotto la soglia comunitaria, vale dire: 5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e le forniture aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e le forniture aggiudicati dalle altre amministrazioni.

Edilizia scolastica

Gli Enti locali beneficiari dei finanziamenti del Decreto Mutui, al fine di non perderli, saranno tenuti a provvedere all’aggiudicazione provvisoria dei lavori entro la data del 29 febbraio 2016.
Questa scadenza, tuttavia, potrà subire uno slittamento, nello specifico andando a cadere al 30 aprile 2016, qualora alle procedure di gara, bandite appunto entro il 29 febbraio 2016, non partecipi nessuno e in presenza di appalti integrati, ossia di affidamento congiunto dei lavori e della progettazione.
Il decreto Milleproroghe, con riferimento agli appalti di lavori di importo superiore alla soglia comunitaria (5.225.000 euro), ha inoltre previsto uno slittamento dei termini al 15 ottobre 2016, a condizione però che i bandi vengano pubblicati entro il 29 febbraio 2016.

Data: Febbraio 2016

Fonte: Qualenergia.it

Leggi l’articolo


Tags assigned to this article:
energiapolitiche energetiche

Articoli correlati

Erg abbandona il petrolio e punta alle rinnovabili

Alla soglia dei suoi ottant’anni di storia industriale Erg, fa un ulteriore e definitivo passo verso le fonti rinnovabili, lasciandosi

Petrolio, fonte primaria di energia in Italia fino al 2018

Secondo l’ultimo rapporto di Unione Petrolifera le previsioni dei consumi petroliferi saranno ancora condizionati dalle criticità di una crisi economica che ha avuto

Eolico: costa meno di carbone e nucleare secondo uno studio UE

L’eolico onshore è la forma di energia più economica. A rivelarlo è stata una recente analisi commissionata dalla Commissione Europea a Ecofys, azienda