Sversamento di petrolio nel Polcevera (Genova), si lavora per evitare che arrivi al mare

Sversamento di petrolio nel Polcevera (Genova), si lavora per evitare che arrivi al mare

Si lavora senza sosta  a Fegino e lungo il corso del torrente Polcevera, fino alla foce, dopo lo sversamento di petrolio da una condotta del deposito della raffineria Iplom che ha sede a Busalla e che ha rovesciato una grande quantità di petrolio nel rio Pianego, nel rio Fegino e, da questo, nel Polcevera. Il lavoro di cinque squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno immediatamente collocato le panne anti-inquinamento e coperto il petrolio con speciali schiumogeni, finora ha impedito che gli idrocarburi arrivassero in mare. Ma non c’è ancora la totale sicurezza che le sostanze oleose non arrivino alla costa. Chiazze di idrocarburi si notano lungo tutta l’asta terminale del torrente, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano nel ponente cittadino.

Doria nuovi provvedimenti per attività a rischio. “Stiamo valutando se dal punto di vista legale ci sono le condizioni per chiedere i danni per questo incidente”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Doria parlando dello sversamento di greggio nel torrente Polcevera a Genova. “Stiamo anche valutando – ha aggiunto il sindaco – tutti i provvedimenti necessari per disciplinare queste attività che rischiano di creare danno”. “Tutte le nostre strutture di protezione civile sono impegnate da ieri per l’emergenza – ha concluso Marco Doria – e continuano l’intervento fino a quando il pericolo per l’ambiente e per la salute non ci sarà più.

La spiegazione di Iplom. Intanto l’Iplom questa mattina ha spiegato che “l’incidente si è prodotto mentre era in corso il trasferimento di grezzo da una nave nel Porto Petroli di Multedo. Verificato un calo di pressione il pompaggio è stato immediatamente interrotto”.
L’azienda ha spiegato di essere “impegnata nelle azioni di bonifica che proseguiranno fino a completa rimozione e pulitura dell’alveo. Per tutta la notte sono proseguiti gli interventi avviati ieri sera a seguito della rottura di una tubazione interrata dell’oleodotto che collega la raffineria di Busalla. Secondo il Piano di Emergenza, subito attivato in collaborazione con i Vigili del Fuoco, sono state posate le panne di Iplom e di Servizi Ecologici sul Polcevera e messo in atto l’assorbimento del prodotto sversato tramite mezzi autospurgo.

Capitaneria: sversati 500-600 metri cubi di prodotto. “Si tratta di un inquinamento molto grave – spiega il comandante della Capitaneria, Giuseppe Bonelli, che ha avvicendato l’ammiraglio Giovanni Pettorino, impegnato tutta la notte sul sito – abbiamo calcolato che sono stati sversati 500-600 metri cubi di prodotto. Abbiamo scongiurato il peggio, ovvero la fuoriuscita del petrolio in mare aperto, grazie all’impiego di panne galleggianti e panne assorbenti, collocate alla foce del Polcevera. Un elicottero è impegnato a sorvolare la zona, per controllare l’evoluzione della situazione dall’alto, mentre alcune motovedette incrociano davanti alla foce”.

Guarda il video della marea nera vista dall’alto

Data: Aprile 2016

Fonte: La Repubblica

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