Nel Golfo del Messico, un nuovo grande sversamento di petrolio

Nel Golfo del Messico, un nuovo grande sversamento di petrolio

Nel Golfo del Messico tra l’11 e il 12 ottobre, 1,5 milioni di litri di petrolio si sono riversati in mare a causa dello scoppio di condutture sottomarine della LLOG Exploration Company, società che opera sen settore petrolifero e gas.

Lo scoppio, avvenuto a circa 65 chilometri di distanza dalle coste di Venice, in Louisiana è l’incidente petrolifero più importante degli ultimi sette anni nell’area del Golfo del Messico, secondo solo alla Deepwater Horizon del 2010 quando si versarono in mare quasi 800 milioni di litri di petrolio, secondo quanto riportato da Bloomberg sulla base dei dati dell’ufficio statunitense per la sicurezza e la tutela ambientale (U.S. Bureau of Safety and Environmental Enforcement BSEE).

Novemila barili di petrolio riversati in mare

L’esplosione delle tubature della Delta House ha causato il rilascio tra i 7.950 e 9.350 barili di petrolio. La fuoriuscita, secondo quanto hanno fatto sapere dalla LLOG, è stata gestita grazie all’intervento di posa delle strutture di contenimento ed è in corso la fase di pulizia. A quanto sembra il petrolio, per ora, non è arrivato sulle coste e non ci sono stati feriti.

Lars Herbst, direttore della Regione del Golfo del Messico di BSEE, ha annunciato di aver avviato i sopralluoghi inviando sul posto 5 persone tra ispettori, ingegneri e investigatori esperti in incidenti petroliferi con fuoriuscite di petrolio. “L’indagine è fondamentale per garantire che la BSEE determini la causa o le cause dell’incidente e sviluppi raccomandazioni per impedire che simili eventi avvengano ancora in futuro”, ha detto Herbst.

Fonte: Lifegate

Data: Novembre 2017

Leggi l’articolo


Tags assigned to this article:
acquacostiinquinamentopetrolio

Articoli correlati

Le chiese britanniche scelgono l’energia rinnovabile

Oltre 3.500 chiese britanniche hanno deciso di accendere le proprie luci con energia rinnovabile. Continua a crescere il numero adesioni

L’eclissi di sole mette alla prova il fotovoltaico americano

Il 21 agosto milioni di persone in America volgeranno gli occhi (opportunamente schermati) al cielo per osservare l’eclissi di sole.

L’arma contro il cambiamento climatico può essere giusto sotto i nostri piedi

Gli scienziati che lavorano per rallentare il cambiamento climatico e far fronte ai suoi effetti stanno sfruttando un partner trascurato,